Quando parto per le vacanze la prima cosa che faccio è fare una piccola sosta all’autogrill più vicino a casa mia. E quello più vicino a casa mia è quello dentro l’area di servizio Peretola nord. E’ un modo per sentirmi fin da subito in vacanza. Quando ritorno dalle vacanze l’ultima cosa che faccio è fare una piccola sosta all’autogrill di fronte, quello  dentro l’area di servizio Peretola Sud. E’ un modo per ricordare la vacanza che sta per terminare. L’autogrill della partenza  è il mio preferito.

Gli autogrill vanno in tandem. Non vanno ognun per conto suo. Per ognun ce n’è sempre un corrispondente dall’altra parte dell’autostrada. E dall’altra parte del mio autogrill preferito c’è quello dove non vorrei mai fermarmi, quello del viaggio di ritorno. Le due piccole soste hanno un sapore completamente diverso. La sosta di Peretola nord per me rappresenta le belle speranze racchiuse dentro un viaggio di andata, mentre quella di Peretola Sud si porta con sé le tristezze del viaggio di ritorno. Prima di chiudere lo sportello della macchina e partire per la mia vacanza butto uno sguardo aldilà del guardrail, verso l’autogrill del ritorno e penso che purtroppo anche i viaggi, così come gli autogrill vanno in tandem. Dopo quello dell’andata c’è sempre, inevitabilmente, anche quello del ritorno. In questi casi provo anche un senso di vertigine strana perché mi vien da pensare che anche le belle speranze e le tristezze viaggiano in tandem e che inevitabilmente dopo le une arriveranno anche le altre. C’è una cura per questo ed è nella scelta nella prima canzone da sentire in macchina una volta chiuso dietro di te quello sportello. In genere in questi casi scelgo sempre una hit degli anni ottanta. Le più gettonate sono Save  a prayer dei Duran Duran  e/o Africa dei Toto.

Dimmi che autogrill scegli e ti dirò come stai. I due autogrill son sempre lì in un territorio libero dove si può entrare ed uscire senza pagare un pedaggio per le nostre emozioni. E mi capita di farlo anche se non devo partire per nessuna vacanza. Lo faccio senza abusarne. Ci vuol rispetto per le nostre debolezze. In questi casi scelgo sempre il mio preferito, quello di Peretola Nord, quello della partenza. Parto soltanto. Che bello essere sempre in viaggio. Ed io, mentre supero la sagoma di Case Passerini, accellero, alzo il volume della radio, vedo che c’ho il pieno di metano, e felice penso a Simon Le Bon che nel video di Save a prayer passeggia su una spiaggia esotica indossando una bella camicia di lino bianco.

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.