foto tf okUno pensa che a 25 anni non sia troppo tardi per niente, e a meno che tu non decida di diventare un etoile, pensi che questa età non possa essere un limite. Ti senti giovane, in vantaggio, e non durerà per molto, ma sai che per ora sei in tempo per tutto. Poi un pomeriggio, in via del corso, mentre ti stai gustando una ciambella di Cucciolo, ti cade l’occhio su un volantino. “Ragazza bella presenza di età compresa 18-23 per lavoro di commessa…”. Ecchecavolo. Che ci sia sempre qualcuno più giovane di te non c’è dubbio, ma ora quel qualcuno può fare qualcosa che tu non puoi. Non lo voglio quel lavoro, e non lo avrei voluto due anni fa, ma sentirmi troppo vecchia per fare la commessa non mi piace. Professionalmente non mi è mai capitato di sentirmi in ritardo, anzi, ho sempre avuto il problema contrario. Se dico che sono direttrice di un giornale spesso ricevo uno sguardo incredulo, condito con un forte sospetto che 25 anni siano troppo pochi.

Ma età a parte, forse non avrei potuto comunque rispondere all’annuncio, perché non so cosa voglia dire ‘bella presenza’. Sono una ragazza bella, carina, normale? Qualsiasi cosa sia, lo sono abbastanza da poter noleggiare biciclette? Faccio un lavoro che può farti sentire sotto pressione tanto da schiacciarti, dove devi sempre dimostrare qualcosa, ma mai mi è stato chiesto di essere bella. Sarebbe ipocrita ignorare che un aspetto attraente aiuta in qualsiasi campo, ma ci sono molti lavori per cui non è una credenziale. Trovo assurdo che un impiego sia offerto ad una fascia d’età così ridotta, ma trovo offensivo che si continui ad ostinarsi nel richiedere belle ragazze. Fate quello che volete nella vita, circondatevi di belli, ma il lavoro è una cosa seria. Quel volantino è solo la punta dell’iceberg, il web è pieno di annunci per hostess e promoter che richiedono ‘bella presenza’. Sono annunci ridicoli e offensivi, e non importa se sono anni che funziona così, dobbiamo pretendere qualcosa di meglio. Se passiamo davanti a volantini del genere, facciamoci scuotere, o almeno scuotiamo la testa. Non poniamoci nella condizione di chiederci “sarò abbastanza bella per fare la commessa?”, vogliamoci bene.

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Irene Grossi

Vado per i 24, sono una giornalista pubblicista (e provo ad esserlo davvero, oltreché a leggerlo su un tesserino) e mi piace fare un sacco di cose. Mi piace lo spettacolo, in ogni sua declinazione. Cinema teatro concerto televisione. Mi piace mangiare, sia a casa che fuori, sia bene che male. Mi piace viaggiare, sempre e ovunque, basta andare da qualche parte e in qualche modo. Ma più di ogni altra cosa al mondo mi piace scrivere. Scrivo sempre, ho la penna attaccata alla mano destra e penso pensieri già scritti. E poi niente, in questi mesi ho avuto in testa San Francisco, Petrarca, la Fiorentina, gli spaghetti aglio olio e peperoncino, Sheldon Cooper e il verde bosco.

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Dorothy

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