Bistecca fritta100! Questa che oggi vi voglio proporre è la mia centesima ricetta.

Un traguardo a cui non avrei mai pensato di arrivare quando ho iniziato a scrivere di enogastronomia nel febbraio del 2013.

Certo i miei 31 anni di sommelier mi hanno portato ad apprendere, ad assaporare ed esplorare cucine diverse tra di loro, e la voglia di provare a mettere in pratica quello che vedevo, mi ha spinto ad iniziare a cucinare.

Devo ringraziare TuttaFirenze, che mi ha dato la possibilità di poter pubblicare questi mie piatti. Un impegno non facile, perché tutte le mie “ricette” sono assolutamente, create, provate, sperimentate da me e, per potervele far apprezzare meglio, fotografate in ogni loro passaggio.

La centesima ricetta che vi propongo è molto particolare, soprattutto per la nostra tradizione enogastronomica. Sicuramente ai puristi farò arricciare il naso e le critiche arriveranno inevitabilmente, ma proprio per questo la voglio proporre, trattandosi di un piatto davvero gustoso e appetitoso.

Bistecca “alla fiorentina” fritta:

Bistecca taglio alla fiorentina di vitellone o scottona, alta circa 2-3 cm, di peso 800-1000g.

Latte q.b.

Uova 2 o 3

Pangrattato q.b.

Olio di semi di girasole o arachidi q.b.

La prima cosa molto importante da fare è mettere in infusione nel latte la bistecca.

Lasciatela riposare così per almeno 3 o 4 ore.

Preparate il pangrattato e passateci la bistecca per la prima impanatura, ancora bagnata del latte, ricopritela molto bene e fatela riposare almeno 5 minuti. Toglietela, passatela nell’uovo da ambo i lati, accertandovi che sia ben impregnata. Ripassatela bene nel pangrattato e lasciatela riposare per alcuni minuti. Preparate una padella con olio di girasoli o arachidi. La temperatura dell’olio deve essere di 180° circa. La dovrete cuocere prima da un lato poi dall’altro, perciò non deve assolutamente essere coperta completamente dall’olio, rischiereste di avere una carne lessata e dura.

Il risultato che otterrete sarà una bistecca fritta, dalla bella carne tenera e rosata all’interno, avvolta da una panatura croccante e dorata.

Potete accompagnarla con uno spicchio di limone o anche con una salsina di acciuga olio e limone, a voi la scelta.

Il vino in accompagnamento è quello che avreste usato per la “Bistecca alla Fiorentina”,* un bel Chianti corposo rosso rubino tendente al granato, con i tannini ancora giovani.

Buon appetito… e la discussione è aperta!

 

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.