Quest’estate, durante la mia consueta vacanziera, spasmodica e personale caccia al vinile, uno dei dischi che più ho inseguito sporcandomi le dita tra i polverosi scaffali di negozi e mercatini nordeuropei, è un ellepì del 1963: “Bo Diddley’s Beach Party”.
Che, tra l’altro, neanche me ne ricordavo inizialmente di questo album. Poi, casualmente, l’ho trovato. Era bello incellophanato, lì su una teca in stile “boccetta di sangue di San Gennaro”, in un buco di negozio a Berlino. In quell’istante, i miei tre neuroni hanno fatto contatto e improvvisamente mi è tornata in mente la storia di “Bo Diddley’s Beach Party”, illuminandomi: lo dovevo possedere, assolutamente.
Peccato che la reliquia, beffardamente, non era in vendita. Neanche al prezzo di un monolocale di San Niccolò. Perciò, da quel momento, è scattato un inseguimento senza sosta, un chiodo conficcato nella parte del cervello responsabile della mania da collezionista di dischi.
Ma torniamo al perché di tanto amore.
Bo Diddley, alias Ellas Otha Bates, detto anche The Originator, è stato uno di quei geniacci furiosi degli Anni Sessanta ad aver tirato fuori il rock’n’roll dal blues, uno di quelli che si costruiva le chitarre da solo per inventarsi riff mai sentiti, micidiali. E ci riusciva. Il disco in questione è uno dei primi live mai registrati nella storia del rock e racconta la serata del 5 Luglio 1963 a Myrtle Beach, celebre spiaggiona del South Carolina, USA. La notte precedente, il giorno del ringraziamento, il leggendario Bo, nero nella pelle e nell’anima al pari della sua favolosa band, scatenò un putiferio facendo ballare di fronte all’Atlantico più di duemila ragazzi e ragazze, in prevalenza bianchi. Ad esserne più eccitato fu soprattutto il pubblico femminile, un elemento che attirò particolarmente l’attenzione della band che non si risparmiò balli e strusciamenti con le belle fanciulle. Morale: scoppiò una rissa epocale a sfondo razzista, aizzata dall’intervento della polizia. Per la gioia del produttore del disco, Marshall Chess, che dovette organizzare la serata del 5 Luglio per poter registrare il live previsto per la serata prima.
Storie di ordinario rock’n’roll.

Per quanto ci riguarda, invece, per chi volesse ascoltarsi un po’ di musica live di band fiorentine e provincia, nel weekend può fare il pieno al From Scratch Fest!
Stasera e Sabato, presso l’ExFila di Firenze si terrà un festival dedicato ai dieci anni dell’etichetta fiorentina From Scratch Records. Sul palco, purtroppo non salirà Bo Diddley, però in due giorni si esibiranno una decina di gruppi, tutti appartenenti al roster della casa discografica: Karl Marx was a Broker, Topsy the Great, Umanzuki, Asino, Lush Rimbaud ed altri.
Qui trovate il programma del Fest! Nel caso, ci vediamo lì.

Ps. Il preambolo era un vergognoso uso di mezzo pubblico per fini personali: chi avesse il vinile “Bo Diddley’s Beach Party” e lo volesse vendere, mi contatti. Lo dico davvero: me lo sogno anche di notte.

(Visited 83 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Andreas Lotti

Andreas Lotti, nato nell’81, è un giornalista pubblicista appassionato di musica che dopo anni di ricerche e tentativi ha trovato finalmente i pazzi di TuttaFirenze che lo faranno sfogare scrivendo della sua materia preferita. Non sa suonare strumenti ma ha all’attivo una collezione di oltre 500 tra cd e vinili che rappresentano l’unica mobilia di casa sua e l’eredità che lascerà alla fedele gatta, Vaniglia. Rock’n’roll!