Body World 02Evento particolarmente interessante, nonché completamente diverso dalle solite mostre che circolano a Firenze e dintorni, è Body Worlds. Mostra itinerante, finalmente arrivata nel centro storico fiorentino.
Ma di cosa si tratta precisamente?
Molti sapranno sicuramente la risposta, ma raccontiamo comunque, in maniera molto veloce, cos’è.

In parole povere altro non è che una mostra di corpi umani resi statue di materiale plastico attraverso, appunto, la tecnica della “plastinazione” (sostituzione dei fluidi corporei con materiale siliconico). Si hanno due livelli di mostra, ovvero la parte anatomica, quella realmente interessante, dove organi e parti del corpo vengono mostrati con accuratezza assoluta e, a volte,  messi in relazione con gli stessi malati. Impressionante, ad esempio, vedere la differenza tra un polmone sano e uno di un fumatore.

La seconda parte è quella artistica, forse la parte che può arrivare ad urtare la sensibilità di qualche visitatore. Qua il corpo umano perde ogni sua funzione originale e sezionato, esposto e posizionato in modi, a volte, anche troppo assurdi. Niente di particolarmente cruento, ma forse non tutti sono pronti a vedere certe esposizioni proposte. La particolarità è che tutti i corpi utilizzati sono stati donati, con massimo rispetto della privacy dei defunti, e posso assicurare che è una forte sensazione potersi avvicinare a queste opere al punto di poterle quasi toccare.

La mostra viene tenuta presso la ex chiesa di Santo Stefano al Ponte, a due passi dal Ponte Vecchio. Pur capendo il prestigio di tale posizione, non era forse il caso di dedicare più spazio ad una mostra del genere? Avendo già visto l’esposizione Body Worlds (tra l’altro sempre con il fil rouge del funzionamento del sistema cardio circolatorio) tempo fa a Bologna, avevo un’idea dell’enorme lavoro fatto da Von Hagens e del conseguente numero di “plastinati” disponibile. Insomma la mostra fiorentina purtroppo, pur essendo ben allestita e in un luogo molto suggestivo, non rende l’idea dell’imponenza e della potenzialità della esposizione.
Inoltre poteva essere interessante creare una relazione con il museo della Specola, dove sono ospitate le nostre cere anatomiche,  ad esempio affiancando alcuni reperti o offrendo un biglietto scontato.
In altre parole viene da augurare che Body Worlds torni a Firenze in una situazione ben più grande, ma intanto quella che abbiamo disponibile è da apprezzare, anche se ha un biglietto di ingresso non dei più economici.

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.

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