Dopo un finale di campionato non del tutto deludente (sorpresi dalla dipartita del “gigante buono” Nick Civetta alla volta di campionati più prestigiosi e della immediata reazione dell’allenatore Presutti con tutto lo staff della squadra con una campagna acquisti che sta facendo ben sperare per il prossimo campionato, tra cui due giocatori presi dalla prestigiosa Accademia Francescato), siamo arrivati anche all’ ultimo match della squadra under 18 contro la UR Capitolina.

Valida per la qualificazione alla finale del torneo nazionale, la partita è stata vinta dalla squadra romana continuando a dimostrare che la Capitolina è decisamente una spina nel fianco della compagine toscana.

Da segnalare la grande risposta del pubblico del rugby all’appello della squadra per “formare un muro rosso” davanti all’assalto che il campo Lodigiani avrebbe subito.
Ne è uscito uno spettacolo da grande evento, magliette a tema (con appunto il motto “Bolgia Medicea”), bandiere bianco rosse, fumogeni e canti.
Peccato per la forse eccessiva foga, di entrambi gli schieramenti. Le tifoserie hanno, in un primo tempo e giustamente, sostenuto i propri colori degenerando poi , purtroppo, nel tifo becero che, a mio avviso, non rientra nello spirito del rugby.
Sono state fischiate le decisioni arbitrali, offese e minacciate le tifoserie avversarie, caos provocato da tamburi e cori da stadio (di calcio). E il tutto davanti a due squadre di giocatori under 16, compostissimi in un angolo  della tribuna, che erano stati elegantemente ospitati a disputare la loro, di finale di campionato.
Insomma non proprio quella che possiamo definire una bella figura visto che il tifoso medio di rugby certe cose generalmente le evita.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.

TESTTTTTTTTT

Tiriamo le somme

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Un nuovo inizio?