Jimbo e Charlie, due adolescenti anglosassoni, scapestrati, turbolenti e un po’ annoiati dalla routine casa-scuola-gioco, con gli usuali conflitti familiari, s’imbattono in un misterioso dialogo fra due dei loro insegnanti: che lingua parlano? Ma è una lingua umana? E allora: da dove vengono?

Dalla ricerca per svelare questo inaspettato mistero parte un’elettrizzante avventura che porterà i ragazzi così lontano da casa e da tutto ciò che conoscono, che proprio non vi sarà possibile né immaginare né tanto meno prevedere.

Divertente, arguto e visionario, con una scrittura leggera e sempre corretta, vi prenderà per mano e vi farà letteralmente “mangiare” le pagine tant’è avvincente e coinvolgente.

L’autore non tralascia l’occasione per indirizzare, al pubblico giovanile, alcuni “consigli di vita” e soprattutto esortare, e questo vale per qualsiasi lettore, ad apprezzare le piccole cose che ci circondano e che fanno ricca la nostra esistenza; peccato grave sarebbe non accorgersene o farlo tardi!

Un piccolo gioiellino, quindi, da regalare e regalarsi per i momenti più incerti; terapeutico ed efficace nel risollevare l’animo immalinconito dal grigiume quotidiano.

 

Edizione commentata

Mark Haddon, Boom! La strana avventura sul pianeta Plonk, Giulio Einaudi Editore, Torino, 2009

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Filippo Papini

Nato a Firenze (qualche tempo fa) dove vive e lavora. Laureato in Lettere, ha pubblicato i testi teatrali Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, La danzatrice dal ventaglio nero, È quasi ora, Le perdute parole; un poliziesco Giallo mare; una raccolta di poesie Osè e una serie di articoli per riviste di nautica. Nel 2011 ha contribuito alla nascita dell’associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it