Ma cosa ne sapete? Si, sto dicendo a voi. È vero, dovrei essere più educato, non so nemmeno chi siete, so solo che forse adesso siete davanti allo schermo di un computer e che tornerete su Facebook a cazzeggiare appena leggerete che ho l’anima a pezzi e che la vita non ha più senso quando hai il cuore come un puzzle sparpagliato su un tavolo. Ma voi ve lo ricordate com’è avere il cuore a brandelli? Ne avete la minima idea? Certo, ora mi direte che a tutti è successo. Cazzate. Non sapete cosa state dicendo, altrimenti non direste una cosa del genere. Se lo dite è perché ormai lo avete dimenticato. Avete dimenticato cosa vuol dire stare per settimane ad aspettare una telefonata, guidare per ore per Firenze ascoltando tutti i CD dei Cure,  o mangiare decine di Tegolini davanti ai film TV di Canale 5 mentre i vostri genitori non riuscivano a capire cosa vi stesse succedendo. Avete dimenticato la volta che siete entrati da Dragon Tatoo in Via Faenza con l’idea di farvi tatuare il suo nome in una parte precisa del vostro corpo per poi scappare via subito dopo perché il tipo prima di voi stava urlando un po’ troppo per i vostri gusti. Vi siete dimenticati i sensi di colpa, la paura e la sensazione di aver fatto qualcosa di sbagliato. Magari ora state pensando di essere stati innamorati anche voi una volta e di aver sofferto, forse anche che avete pianto, ma potete dire di ricordare i vostri piedi che dondolavano nel vuoto mentre stavate seduti su Ponte Vecchio con uno strano pensiero in testa? Avete più camminato sotto la pioggia alla Cascine? o dormito in una camera silenziosa che sembrava inghiottirvi? Avete più provato quel desiderio continuo del suo corpo, della sua pelle, di essere toccati dalle sue mani, sfiorati dalla sua saliva. Vi siete dimenticati com’è bruciare, bruciare di un amore che non smette mai?

 

Beh, o lo avete dimenticato o non avete visto La vita di Adele in programmazione al cinema Flora in Piazza Dalmazia, perché altrimenti tutto vi sarebbe tornato in mente, esattamente come in quei giorni. I pensieri, i Cure, la saliva, i Tegolini e tutto il resto.

 

Perché la pelle di Adéle Exarchopoulos, le sue labbra, lo sguardo. Il suo amore per Emma. Ogni cosa del film vi avrebbe incasinato l’anima buttando tutto all’aria. E non sarebbe stata la scena di sesso a disturbarvi o a farvi sentire a disagio sulla vostra poltroncina, si, so che lo avete letto sui giornali, ma lasciate perdere, non è così. Non è quello che vi agiterà del film di Kechiche, sarà l’amore a farlo, sarà quella insopportabile e piacevole sensazione di bruciare insieme ad Adéle. Fonte foto: http://www.luckyred.it/la-vita-di-adele

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.

TESTTTTTTTTT

Sensi di colpa

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Castello mon amour