CainoDiciamo due ovvietà: la società sta passando un periodo nerissimo e la cultura è ormai un optional quasi di élite. Quello che è meno banale è l’assurda ma concreta avanzata dei negazionisti: persone che negano appunto l’evidenza sia storica che scientifica. Mi sono così voluto divertire a leggere un libro di un grande scrittore, laico, che prendendo a canovaccio le storie ed i personaggi più importanti della Bibbia, ne ricava però una costruzione alternativa e strizzando l’occhio all’evoluzionismo… una versione fortemente alternativa!

Il personaggio principale non è altri che il primo uomo generato al mondo, cioè Caino, primogenito di Adamo ed Eva. Particolare di questo uomo è che detiene anche un altro primato indiscusso: è stato anche il primo assassino. Due primati molto distanti che ne fanno un personaggio unico.

Da questo spunto così singolare, vengono ripercorse le tappe principali del suo cammino infinito, visto che era stato condannato da Dio ad essere per sempre ramingo. Ed ogni esperienza viene riletta attraverso la lente formidabile della dissacrazione condita da un umorismo di fondo sempre però ben presente.

Tutto il libro si fonda in definitiva sulla tesi che Dio non sia privo di macchie, anzi, l’autore approfitta per individuare una serie di errori, di malignità, di nefandezze vere e proprie che lo rendono assai umano ma anche molto deprecabile. Un Dio annoiato, bisbetico ed ingiusto che ha definitivamente abbandonato il genere umano alle sue sorti.

Un Dio iroso ed una religione troppo deficitaria e compromessa, sono entrambe stigmatizzate dalle battute salaci dell’autore che, ridendo e scherzando, porta alla luce una visione dell’ecclesia molto poco edificante.

Una lettura estremamente interessante e spesso comicamente irresistibile.

Edizione commentata.

José Saramago, Caino, Feltrinelli, Milano, 2009

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Filippo Papini

Nato a Firenze (qualche tempo fa) dove vive e lavora. Laureato in Lettere, ha pubblicato i testi teatrali Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, La danzatrice dal ventaglio nero, È quasi ora, Le perdute parole; un poliziesco Giallo mare; una raccolta di poesie Osè e una serie di articoli per riviste di nautica. Nel 2011 ha contribuito alla nascita dell’associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it

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Mar morto