Mentre alcune squadre sono tornate, dopo tanti anni, nella massima serie, mentre altre continuano a combattere e stringere i denti in serie A e B e, soprattutto, mentre continuiamo a porci la solita domanda sulla effettiva validità del rugby italiano dietro agli altalenanti successi delle nostre franchigie in attesa degli oramai prossimi test match della nazionale, altre realtà stanno iniziando a muoversi nel nostro territorio.

Seppur piccola è pur sempre una novità nel movimento rugbystico toscano i Puma Campi Bisenzio, che hanno decisamente la voglia di far parlare di sé.
Già in attività da qualche anno, dal 2014 per la precisione, i Puma vantano un notevole vivaio di quasi 100 ragazzi che arriva fino alla under 16. 

La particolarità dei Puma è nella loro prima squadra. Forse si tratta di uno dei rari casi che la squadra senior gareggia nel campionato di Serie A Femminile! Ebbene sì, a Campi Bisenzio il rugby è donna.
Le Puma, come amano farsi chiamare le giocatrici, provengono quasi tutte da squadre delle vicinanze visto che il progetto rugby a XV femminile che tanto stenta a decollare a Firenze e dintorni, basti vedere la storia delle Dame Nere, tanto per fare un esempio. Giocatrici, insomma, che provengono da varie squadre, chi dal rugby 7, chi ha deciso, purtroppo, di allontanarsi da alcune realtà.

Questa domenica le Puma hanno ospitato, nell’impianto a San Donnino a pochi passi da Spazio Reale in maglia rossa, le Donne Etrusche. Partita quasi a senso unico visto che le Donne Etrusche hanno maggiore organizzazione ed esperienza ma le Campigiane in campo c’erano ed hanno cercato di mettere a frutto tutti i duri allenamenti che hanno fatto.
Partita persa, purtroppo, ma l’aria che si è respirata a San Donnino era quella di un rugby genuino dove si può sentire un allenatore chiedere ad una giocatrice «Ti sei divertita? Si? Allora sei stata brava!»

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.