Carissimi amici e carissimi lettori, non vi è ombra di dubbio che ognuno abbia il diritto di pensarla come gli pare e piace ma noi, dal nostro modestissimo pulpito, ci convinciamo sempre più che chi si riempie la bocca con tutti quei bei discorsi sulle “fughe dei cervelli all’estero” non abbia mai fatto un giro nella nostra splendida città. Se così fosse infatti gli basterebbe davvero poco per capire che molti illustri “cervelli”, sebbene anonimi e misconosciuti, sono ancora stabilmente residenti da queste parti. Forti di tali considerazioni, veniamo pertanto all’esegesi della bella immagine che ci capita ora sotto mano.
Se in molti casi il miglior amico dell’uomo è un simpatico animale da compagnia, capita spesso, ed anche qui a Firenze, che si debba ripiegare su qualcos’altro. Ad esempio il motorino. Vuoi per il fatto che non sempre il nostro appartamento è in grado di ospitare un altro peloso essere vivente oltre a noi stessi, vuoi per il fatto che alcuni sono allergici al pelo del cane o del gatto, siamo costretti ad una soluzione di ripiego. Visto poi che, diciamocelo, in macchina un ci si può più muovere per questa benedetta città, ecco che per molti il motorino diviene automaticamente il miglior amico dell’uomo, il nostro fido compagno di tutti i giorni. Ma forse qualcuno, come il “genio” della foto, finisce per immedesimarsi un po’ troppo nel ruolo del padrone premuroso e così facendo si sente anche in dovere di accudirlo ben oltre il lecito e l’ordinario. Dopo aver fatto benzina, controllato l’olio e la pressione delle gomme, ecco che, in un eccesso di zelo, magari mentre sta pranzando con la famiglia, gli capita di alzarsi di scatto, lasciare tutto e dire alla moglie: «Cara scusa, esco un attimo. Porto fuori il motorino a fare la pipì!» Guardando la foto è evidente. Peccato solo che il ciclomotore in questione non possa effettivamente alzare la zampetta per espletare la sua funzione fisiologica contro l’albero, altrimenti il quadro sarebbe perfetto.. Voto 8: per la genialata. Voto 4: dagli ecologisti. Un cane inquina meno di un ciclomotore (ma sarà vero?) che poi non è neanche elettrico…

Aiutateci a scoprire nuovi geni fiorentini. Inviateci le vostre foto e segnalazioni a geniofiorentino@tuttafirenze.it

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Lorenzo Montemagno

Nato nella città più bella del mondo, in un radioso primo di Giugno del secolo scorso, ha avuto l’avventura di essere adolescente negli ormai mitici anni ’80, quando la lotta armata degli “anni di piombo” lasciava gradualmente il posto alle lotte spaziali di Goldrake, Mazinga e Jeeg robot d’acciaio. Tra i Duran Duran e gli Spandau Ballet si era già fatta strada una passione ben più pregnante, quella per la satira.
Raggiunta la maggiore età comincia a collaborare come vignettista ed illustratore per libri e riviste. Tra le cose fatte si ricordano i tre anni della trasmissione televisiva “Allo Stadio con Gioia” che portò alla pubblicazione del piccolo volume “Dal paradiso al purgatorio e ritorno” che raccoglieva le migliori vignette apparse in video. Molte vignette sono apparse nei periodici “Tuttotifo”, “La Gazzetta Viola” e, più recentemente, la nuova edizione de “Il Brivido Sportivo” e sul Vernacoliere.