Rigatoni carciofi e pomodoroCarciofi, carciofi, carciofi… li troviamo in abbondanza: al supermercato, nei mercati rionali, nei negozi di frutta e verdura… Insomma, è il periodo dei carciofi.

La storia ci racconta che apparvero in Toscana, provenienti dalla Sicilia, intorno all’anno 1466; la tradizione vuole, inoltre, che in Francia siano stati introdotti da Caterina de’ Medici.

Francesco Brandani, mio amico e cuoco sopraffino, conoscendo la mia antipatia nei confronti dei carciofi, mi ha inviato due ricette da provare.
Una volta provate, devo dire che sono risultate davvero gustose, oltre ad essere semplici e veloci da fare.
Questa settimana vi propongo la prima: sugo di carciofi e pomodoro.

Ingredienti:

Carciofi 4 con gambo lungo
Passata di pomodoro 700g
Aglio 2 spicchi
Vino bianco un bicchiere
Peperoncino q.b.
Sale pepe q.b.

Pulite i carciofi, compresi i gambi (che ci serviranno per la ricetta della prossima settimana) e metteteli almeno 15 minuti a bagno in acqua e limone.
Tritateli grossolanamente, possibilmente usando la mezzaluna o il coltello da trito.

Prendete una padella e fate soffriggere i due spicchi d’aglio in camicia (con la loro pellicina); quando saranno rosolati toglieteli, aggiungete un pizzico di peperoncino e aggiungetevi i carciofi tritati. Fateli leggermente insaporire, poi versate il vino bianco e sfumateli.

A questo punto mettete la passata di pomodoro. Fate cuocere a fuoco lento almeno un’ora, aggiustate di sale e pepe.
Come formato di pasta vi consiglio rigatoni o farfalle, forme che si sposano bene con questo tipo di condimento.

Il vino: nella tecnica di degustazione, si insegna che abbinare un vino al carciofo è molto difficile, se non impossibile.
Escludiamo quindi i vini rossi, in quanto il tannino contenuto si scontra con il tannino dei carciofi.

Preferiamo dunque i vini bianchi, in quanto la presenza del tannino è minimale e la corposità, unita ad un buon grado alcolico, può riuscire a mitigare l’amaro del carciofo.

A mio insindacabile giudizio, abbinerei un buon spumante metodo classico, tipo l’Antinori Nature; le bollicine, il gusto fresco e la buona struttura di questo prodotto vi regaleranno sensazioni gradevoli e delicate.

Come sempre buon appetito e fatemi sapere.

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.