Carrie ed io, sedute sul divano di casa sua, ad Austin, ci siamo messe a far due chiacchiere.
Carrie è una violinista, una cantautrice di Austin, cresciuta in una famiglia di artisti: il padre, David Rodriguez, cantautore, la madre, Katy Nail, pittrice, la nonna Francis Nail, scrittrice.
Carrie da anni viaggia e fa tour in tutto il Nord America ed in Europa, prima a fianco di mostri sacri come Bill Frisell e Chip Taylor ed più recentemente come artista solista.

Carrie, tu sei cresciuta in una famiglia di artisti, in che modo questo ha influenzato e plasmato le tue scelte di vita?

Crescendo circondata da artisti ho sempre pensato che far la musicista fosse una carriera e un modo per guadagnarsi da vivere come tanti altri; ho preso in mano il violino a 5 anni ed ho sentito da subito che quella era la scelta giusta e naturale.
Mi sono resa conto solo dopo, che tanti colleghi musicisti hanno dovuto lottare per far accettare le loro scelte ai propri genitori; io invece, sono sempre stata incoraggiata e ciò mi ha dato forza e molta positività.

Carrie, hai fatto il primo tour con tuo padre,  avevi 14 anni e lo seguisti in Europa…

Si, in qualche modo riuscii a convincere mia madre a farmi saltare la scuola per un mese per andar a raggiungere mio padre in Europa. Lei mi lasciò perfino prendere l’aereo da sola! Arrivai a Francoforte, non conoscevo nessuno, ma non mi sono mai sentita spaesata. Questo è ciò che fa un musicista, mi dicevo, quindi va bene così, anche se non capisco la lingua e niente qui mi è familiare!
Quella esperienza fu dura ma sicuramente una delle più importanti nella mia formazione. Fu davvero emozionante!

Raccontaci della tua prima volta in Italia.

Avevo 17 anni, io ed il mio ragazzo di allora, con zaini in spalla, passammo un mese in Italia, esplorando e scoprendo un mondo così diverso per noi. Ho imparato tantissimo, è un’ esperienza di vita che mi ha cambiato. Ebbi la fortuna di visitare Assisi e passare alcune ore parlando con un monaco, sicuramente una delle più importanti e formative conversazioni della mia vita!

Qual è la cosa più importante che hai imparato dai tuoi viaggi?

Sicuramente ad essere elastica ed assimilare il più possibile del luogo in cui si è, imparare dalle persone che si incontra, amalgamarsi con la cultura, lasciarsi andare, adattarsi e saper “seguire la corrente”…è l’unico modo per viversi un’esperienza vera e completa.

Primo tour in Italia?

La prima volta che ho suonato in Italia ero in tour con Bill Frisell.  Successivamente ci sono tornata, come artista solista, partecipando 3 anni fa al  premio Tenco. Da allora torno in Italia una o anche due volte l’anno. Ho avuto esperienze incredibili, incontrando persone speciali. Mi è sempre sembrato di stare dentro a un film!

La cosa che preferisci dell’Italia?

Le persone! Verrebbe da dire il cibo ed il vino, ma prima voglio dire le persone. Gli Italiani sanno vivere nel presente e godere delle piccole grandi gioie della vita, come lo stare a tavola, 3 generazioni intorno a un tavolo a condividere momenti di vita e di comunità.

E quando ripasserai a far visita ai tuoi amici italiani?

Nelle seconda meta’ di Ottobre saro’ in Sicilia per un paio di date, poi Scozia, Inghilterra e Irlanda e poi di nuovo in Italia fino a fine Novembre. Non vedo l’ora!

Potete trovare le date aggiornate su www.carrierodriguez.com

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Giulia Millanta

Giulia Millanta e’ una cantautrice fiorentina.
Per anni ha suonato nei migliori clubs e festival di tutta Italia, ha partecipato per 4 anni consecutivi all’ Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, vincendo inoltre il premio carisch come miglior chitarrista e cantautrice nel 2010.
Ha condiviso il palco con artisti come Mary Gauthier, Andy White, Joe D’Urso, Willie Nile e molti altri..
I suoi numerosi viaggi e tours (Inghilterra, Spagna, Olanda, Germania, Stati Uniti) l’hanno portata con il tempo in contatto sempre più’ ravvicinato con la scena musicale statunitense.
Lo scorso anno si è trasferita ad Austin, Texas inserendosi rapidamente nella comunità musicale della capitale mondiale della musica dal vivo.
Ha all’attivo 4 dischi solisti: Giulia and the Dizzyness (2008), Dropping Down (2011), Dust and Desire (2012) registrato ad Austin e co-prodotto con David Pulkingham e “The Funambulist” (2014), una ricerca musicale sull’arte dello star in bilico fra diverse realtà, linguaggi, domande sulla vita, la morte, l’amore e tutte quelle altre “cosette” che occupano il nostro quotidiano.