In questi giorni ho avuto la possibilità di pedalare per i giardini londinesi. Noleggiare una bicicletta è semplice, ma singolare. Con la carta di credito, ad una colonnina elettronica di uno stazione di bici ho pagato due sterline liberandola dal lucchetto. La prima mezzora è gratuita e puoi lasciare la bici in una stazione diversa da quella dove l’hai presa, con la possibilità di prenderne un’altra senza pagare. Se sfori i trenta minuti parte l’addebito sulla carta.

E’ iniziata così la mia corsa all’interno di Kensington park, che proseguendo diventa Hyde park. Il parco londinese possiede un grande laghetto circumnavigabile con delle graziose barchette che coppiette e famigliole affittano per godersi i rari momenti in cui il sole decide di mostrarsi. Anatre, papere, oche e vari pennuti si lasciano avvicinare mostrando un ottimo adattamento alla presenza dell’uomo, molto “friendly”. Gli scoiattoli zampettano tra le foglie, così, improvviso il suono che si fa quando si cerca di avvicinare un gatto e con mio stupore il simpatico roditore arriva fino alla mia mano. Quando vede che non ho niente per lui mi rivolge il peloso fondo schiena e se ne va. La fauna del nostro parco non è altrettanto amichevole.
Il mio stomaco brontola per la fame e un bellissimo pub con struttura colonica mi dà ristoro con la “soup of day”, la zuppa del giorno e altre gustose pietanze. Da poco anche le nostre Cascine dispongono di una valida struttura per la ristorazione, “Fosso bandito” ex discoteca Central park. I giochi d’acqua sono numerosi tra fontane e il “ Memorial Fountain”, monumento costruito in memoria di Lady Diana. Quest’ultimo è un canale circolare in pietra bianca con alcuni scalini dove l’acqua scorre formando piccole cascate e zampilli. Nonostante l’acqua fosse gelata molte persone immergevano i piedi nudi al suo interno. Una piena contraddizione che regala meravigliose “strutture acquatiche” ma dall’altro priva il visitatore di fontanelle per bere. Le nostre Cascine con le sue quattro fontane potabili conquistano punti preziosi.
La varietà di alberi è simile, anche se il nostro giardino offre una flora più variegata. Poco dopo sul bordo del lago un bambino di un paio di anni completamente nudo si immerge fino alle gambe, mentre la madre accanto l’osserva. I nostri bimbi si divertono invece sulla storica giostra con i cavalli; due modi diversi di intrepretare la vita.

E’ autunno, cadono le foglie, una delle stagioni più belle secondo me, anche se gli addetti alla manutenzione del verde muniti di rastrello e molta pazienza non la pensano allo stesso modo. Ci sarebbe altro da dire ma il confronto tra i due parchi termina qui. Non ci sono vinti né vincitori, solo la natura primeggia su tutto regalando scenari fantastici da gustare sempre in sella ad una bici.

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