Lo sappiamo, lo sappiamo. Gli siamo nel cuore, davvero. Insomma, uno si sveglia la mattina presto, pronto ad affrontare la dura giornata, là fuori lo aspetta il devastante traffico cittadino, lo smog, il PM10 e le code, ma lui dice «NO!» a tutto questo. «NO!», ad una nuova giornata di ordinaria follia. E con animo sereno e responsabile fa un favore a tutta la comunità: prende la bicicletta e, senza inquinare, pedala leggero per le vie del centro (anche perché con tutte le buche che ci sono in centro a Firenze se tu’ non ti fai leggero leggero è facile ritrovarsi infilato giù nell’asfalto e, poi, chi ti spianta più?). Ma torniamo a noi. Sereno e giulivo evita ingorghi e blocchi, talvolta ricorrendo anche a contromano e marciapiede, diciamocelo (per il vero ciclista non esistono regole9, fino a giungere all’agognata meta. Ecco però che d’improvviso il sorriso si spenge sulle sue labbra e il sereno si rabbuia. Il ciclista comincia a percepire un crescente disagio, si guarda attorno e piano piano realizza: non ci sono rastrelliere! Come si fa? Niente paura e niente panico: è il genio che gli viene in soccorso. Come testimonia la foto, l’ultima cosa che si deve fare è scoraggiarsi. Le risorse umane sono infinite e… voilà! Con abile mossa e tempismo invidiabile il nostro ciclista assicura il proprio mezzo alla fermata dell’autobus (luogo tra l’altro sempre molto ben controllato) e se ne va tranquillo a fare ciò che deve.

Una domanda al Comune: sarebbe il caso di mettere qualche rastrelliera in più?

Una domanda al ciclista: paura di una nuova alluvione o si poteva legare la bici anche al livello della strada?

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Lorenzo Montemagno

Nato nella città più bella del mondo, in un radioso primo di Giugno del secolo scorso, ha avuto l’avventura di essere adolescente negli ormai mitici anni ’80, quando la lotta armata degli “anni di piombo” lasciava gradualmente il posto alle lotte spaziali di Goldrake, Mazinga e Jeeg robot d’acciaio. Tra i Duran Duran e gli Spandau Ballet si era già fatta strada una passione ben più pregnante, quella per la satira.
Raggiunta la maggiore età comincia a collaborare come vignettista ed illustratore per libri e riviste. Tra le cose fatte si ricordano i tre anni della trasmissione televisiva “Allo Stadio con Gioia” che portò alla pubblicazione del piccolo volume “Dal paradiso al purgatorio e ritorno” che raccoglieva le migliori vignette apparse in video. Molte vignette sono apparse nei periodici “Tuttotifo”, “La Gazzetta Viola” e, più recentemente, la nuova edizione de “Il Brivido Sportivo” e sul Vernacoliere.