Il cinema ci fa sorridere, piangere, ma soprattutto ci fa sognare. “Ladyhawke” è un film del 1985, che mi ha fatto sognare e viaggiare nel tempo, regalandomi momenti di leggerezza.

Girovagando nella sconfinata Pianura Padana, lungo la direttrice della via Emilia, e spostandomi verso l’Appenino, ho visitato , borgo medievale di notevole bellezza. Non ci sono capitato per caso, ricordavo che questo paese era stato utilizzato  come set per alcune riprese di “Ladyhawke”.

Passeggiando per questa piccola cittadina, l’atmosfera medievale mi ha pervaso. La mente ha spaziato, libera di immaginare e, come un cavaliere, mi sono avventurato per le sue vie lastricate. Ma Castell’Arquato non aveva ancora finito di sorprendermi, facendomi riscoprire un sapore antico: il sapore del latte, non quello pastorizzato che utilizziamo ogni giorno, bensì quello “vero”, il latte crudo.

Cos’è il “latte crudo”? Probabilmente, molti di voi già lo sanno, quindi mi rivolgo a coloro che non lo conoscono.

Si definisce latte crudo il latte appena munto, prodotto da mucche alimentate con prodotti no Ogm. Non viene confezionato, né pastorizzato, ma commercializzato sfuso, negli appositi distributori del latte “alla spina”, o direttamente in fattoria. Genuino, saporito, con tanti fermenti lattici è ricco di vitamine, perché non viene sottoposto ad alcun tipo di trattamento termico. Dopo 24 ore, il latte non distribuito viene riutilizzato per produrre formaggi e ricotta. Il termine massimo di utilizzo del latte crudo è di 48 ore, se tenuto in frigo. Portandolo a bollitura, si può utilizzare per altri due giorni.

Il costo: un litro 1 euro, 20 centesimi per la bottiglia vuota, riutilizzabile. Un ottimo sistema per non produrre rifiuti.

La cosa più sorprendente è il sapore intenso, persistente, la cremosità, il colore bianco latte, che lo rendono un prodotto unico. Le caratteristiche possono essere diverse, perché provenienti da fattorie differenti, pur conservando il suo sapore particolare.

Castell’Arquato ci accoglie e ci saluta con i suoi distributori, collocati sotto le mura.

Mi risulta che anche  a Firenze, alcune associazioni, hanno provato a installare questi distributori, purtroppo senza alcun risultato.

Vi propongo alcuni link che possono aiutarvi a saperne di più.

http://www.milkmaps.com/prodotti.php

http://www.milkmaps.com/index.php?z=FI

Se avrete modo di assaggiarlo, fatemi sapere……….

Distributore latte crudo1

Distributore latte crudo

(Visited 617 time, 2 visit today)
Share

Dicci la tua

Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.

TESTTTTTTTTT

L’Ortrugo

TESTTTTTTTTTT

Il Gastronauta