Carissimi amici e cari concittadini, la questione che ci accingiamo ad affrontare oggi nel nostro spazio appare sinceramente di non poca portata. Ma non s’ingannino lor signori, non trattasi di banale domanda retorica di benignana memoria: «pole la donna permettisi di paragonassi all’omo?» Tutt’altro, il tema di oggi è: può essere il Genio dotato di preveggenza? Argomento quantomai delicato, siamo d’accordo, ma tutt’altro che privo di un certo interesse. Il dubbio è amletico e mi ha colto di sorpresa, mentre riflettevo sui casi della vita, prono su quello strumento di uso quotidiano che i più tecnici sogliono chiamare tastiera QWERTY. Mi ha contemporaneamente sopraffatto il profondo e originale risvolto di natura profetica che un eventuale risposta affermativa potrebbe proiettare sulla figura stessa del genio fiorentino. L’icona da cui traggo la riflessione odierna risale a tempi passati, benché recenti. Trattasi di decoro urbano alternativo di anonimo genio, chiaramente non autorizzato da alcuna figura istituzionale, che istoriava un muro a salire per via Bolognese, ed oggi rimosso in nome di una sprezzante e bieca normalizzazione degli intonaci.
“Palazzo Vecchio fa buon brodo”, recita la scritta che funge da peculiare didascalia ad un abbozzo, in stile post-rinascimentale, del Palagio che fu della Signoria di Firenze. Chissà se quando il genio fiorentino lo scrisse aveva avuto un’onirica premonizione della polemica sul “Ferrari Cavalcade 2013” che, non più tardi di una decina di giorni orsono, si è abbattuta come un fortunale estivo sul sindaco e sulla giunta cittadina, rea di aver chiuso ed affittato il Ponte Vecchio per una lussuosa cena finanziata appunto dalla casa automobilistica del cavallino rampante. Voci a favore, voci contro, voci a favore di chi è contro e contro di chi è a favore, insomma, come si dice da noi, se due fiorentini discutono riescono ad avere tre idee diverse. Si dicono tante cose, compreso il fatto che i soldi ricavati dall’evento sono stati tanti ed andranno a favore del sociale. Un po’ come cantavano Elio e le Storie Tese in un vecchio brano del: «E poi Luca di Montezuma dal suo elicottero azteco gli incassi devolverààà»! Ancora però non s’è visto nulla di concreto e la polemica cittadina è ben lungi dal placarsi.
Niente di nuovo sotto il sole (di Luglio) direte voi, ma il genio fiorentino aveva già immortalato il suo secco verdetto su quel muro. Che sia stata una mossa dettata dalla disperazione per far quadrare i bilanci comunali, che sia stato un mellifluo favore agli “amici carini” (come direbbe Crozza), che sia stato l’ennesimo colpo di teatro del nostro sindaco, rampante come il cavallino, sta di fatto che il brodo è stato servito! Cosa galleggiasse dentro a quest’entrée di benvenuto non è dato saperlo, così come non è dato sapere se, alla fine, la cena fosse buona o no. Quello che rimane di singolare è la sensazione di indigesto che è rimasta in città, cosa strana visto che il brodino di solito concilia la peristalsi. Ma come diceva il pragmatico Monsieur Verdoux, interpretato dall’immenso Chaplin in un film del 1947: «One murder makes a villain; millions, a hero. Numbers sanctify, my good fellow!» I numeri santificano appunto, e se hai tanti tanti soldi, puoi anche permetterti di cenare in paradiso… pardon, sul Ponte Vecchio.

Aiutateci a scoprire nuovi geni fiorentini. Inviateci le vostre foto e segnalazioni a geniofiorentino@tuttafirenze.it

(Visited 80 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Lorenzo Montemagno

Nato nella città più bella del mondo, in un radioso primo di Giugno del secolo scorso, ha avuto l’avventura di essere adolescente negli ormai mitici anni ’80, quando la lotta armata degli “anni di piombo” lasciava gradualmente il posto alle lotte spaziali di Goldrake, Mazinga e Jeeg robot d’acciaio. Tra i Duran Duran e gli Spandau Ballet si era già fatta strada una passione ben più pregnante, quella per la satira.
Raggiunta la maggiore età comincia a collaborare come vignettista ed illustratore per libri e riviste. Tra le cose fatte si ricordano i tre anni della trasmissione televisiva “Allo Stadio con Gioia” che portò alla pubblicazione del piccolo volume “Dal paradiso al purgatorio e ritorno” che raccoglieva le migliori vignette apparse in video. Molte vignette sono apparse nei periodici “Tuttotifo”, “La Gazzetta Viola” e, più recentemente, la nuova edizione de “Il Brivido Sportivo” e sul Vernacoliere.

TESTTTTTTTTT

Vacanze in città

TESTTTTTTTTTT

La Cina è vicina!