La ricetta che propongo oggi “Champignon alla Cucinorum” è semplice e gustosa, ma soprattutto ci permette di modificarla  a nostro piacimento.

L’Agaricus bisporus, è comunemente conosciuto con il nome francese di champignon. L’odore e il sapore sono gradevoli, è ottimo consumato crudo in insalata, oppure cotto in vari modi. La sua essiccazione è sconsigliata per l’odore poco pronunciato. Viene coltivato in grotta, o in apposite costruzioni dette fungaie. Ultimamente, molti appassionati di questo fungo si sono cimentati in una produzione casalinga e, per chi ne avesse voglia, in rete troviamo tutto quello che serve per provarci.

La ricetta è semplice. Prendiamo una confezione da 500g di champignon, li puliamo levandogli con un coltello la terra dal gambo, li tamponiamo con un tovagliolo o dello scottex e li dividiamo in due, per ottenere un formato abbastanza grande. Il lavaggio in acqua è sconsigliato.

Prepariamo un battuto con aglio, ramerino, salvia, menta,  bacche di ginepro, a cui aggiungiamo della paprica dolce. Questi, sono gli odori che avevo a disposizione, ma voi potete variare aggiungendo le spezie che più vi piacciono perché questo tipo di fungo, dal sapore delicato, lo permette. Infine, mescolare il tutto con abbondante olio extravergine. Sistemare i funghi su una teglia foderata con carta da forno, versare il composto e fare insaporire. Infornatre, ma prima spolverare nuovamente il tutto con altra paprica dolce.

Per gustarli al meglio, ottimo l’abbinamento con un vino novello veneto come il Bardolino o uno trentino come il Teroldego,  vini decisamente più morbidi dei nostri toscani che consiglio, invece, se utilizziamo una speziatura più accentuata per i funghi.

Buon appetito.

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.

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Ode alla castagna