Fantastici i fans, sia come acronimo (farmaci antinfiammatori non steroidei) che come ammiratori. È sempre molto gradito ricevere l’apprezzamento per il proprio lavoro da parte di coloro che ti leggono.
Non sempre, però, si ricevono attestati di stima.
Questa volta lo spazio della rubrica è dedicato ad una e-mail inviata da una lettrice, che non dimostra moltissimo apprezzamento.
«Caro Francesco, finalmente mi sono decisa a scriverti. Leggo i tuoi articoli da anni e devo dire che il direttore e l’editore di TuttaFirenze dimostrano una rara umanità (o una non comune pulsione autodistruttiva), permettendoti di continuare ad abbassare il livello della testata.
Pensavo che in occasione del rinnovamento della veste e dei contenuti di TuttaFirenze avrebbero colto l’occasione per arginare la tua invadenza. Devo invece constatare che negli ultimi mesi ti hanno permesso di diventare ancora più infestante di prima. Ormai pontifichi su qualunque argomento.
L’unica consolazione mi giunge dalla constatazione che i lettori di TuttaFirenze sono selettivi nelle loro scelte. Forse dovresti soffermarti a ragionare sul fatto che sommando tutte le visualizzazioni degli oltre ottanta articoli che hai scritto (alcuni dei quali hanno un numero di visite talmente basso da far sorgere il sospetto che neppure tu rilegga i tuoi pezzi), non riesci a raggiungere neppure le visualizzazioni di un singolo articolo sulle processionarie (peraltro da Pulitzer al confronto delle tue farneticazioni).
Temo, però, che chiedere a te di ragionare sia utopistico almeno quanto chiedere ad Antonio Razzi di essere obiettivo sulla Corea del Nord; anzi, con Razzi probabilmente ci sono maggiori possibilità di una buona riuscita.
Con sincera antipatia.
[lettera firmata]»
…e so’ soddisfazioni!

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.