Sono settimane che me lo domando: “Sarà colpa del tempo?!”. Quest’agitazione continua. Queste lagne infinite. Guanti di sfida lanciati come fossero coriandoli…
Io ci provo, giuro: respiro. E cerco di calmarmi anch’io. Solo che qui, respira, respira… Rischio l’iperventilazione.
Il tutto è – apparentemente – senza motivo. E dunque senza soluzione.
A questo punto: panico e terrore! Sono finita.
E invece…. È proprio un’altra mamma a venirmi in aiuto. È Martina, bioclimatologa. L’ho conosciuta ad un incontro organizzato dall’Associazione MammeAmiche. Un incontro – manco a dirlo – su bambini e meteorologia.
Secondo una ricerca condotta in diversi asili nido di Firenze risulta che sì: con la (maledetta) Primavera ‘sti figli si scatenano. Specialmente se son piccini e maschi.
Praticamente: siamo noi!
Sto per tirare un sospiro di sollievo, perché finalmente tutto prende senso. Ma non faccio in tempo: c’è qualcuno che ha ricominciato a bizzare!
Che fare?! Martina suggerisce tante passeggiate all’aria aperta, evitando il sole diretto (crema, ombrellino e cappellino sono d’obbligo) e il traffico: le Cascine, il Parco dell’Anconella, il Giardino dell’Orticoltura, il Parco di Villa Vogel… Firenze è una città ancora “verde”. C’è l’imbarazzo della scelta!
E già che ci sono, vi do anche il mio personalissimo consiglio: ai giardini – questi bimbi – mandiamoceli un po’ anche con i nonni. Oppure con gli zii, i cugini… Così magari respiriamo un pochino anche noi – e senza iperventilazione. Giusto un’oretta.

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.