Oggi è facile dare addosso a Ilicic, scaricare sullo sloveno responsabilità e colpe di un avvio di stagione a dir poco deludente.
Ma a me piace vincere facile e salire sul carro dei vincitori, scalciato e molestato dagli altri passeggeri che proprio non ti vogliono su loro carro.
Una mezza punta/una seconda punta/un falso nueve/un boh pagato 9 milioni, troppo lento per poter giocare esterno ma che gioca esterno; troppo scarso di testa per essere così alto; troppo brutto per suscitare simpatia. Senza senso dell’ironia, che non si riconosce nei fotomontaggi, che vuole picchiare gli inviati de Le Iene, che alle bordate di fischi risponde con un buon gusto di autocritica, portandosi l’indice davanti alle labbra. Che magari era al Lucca Comics, truccato di verde con un chiodo sulla testa.
Ma tornerà a segnare. E allora lo esalterò come quando era nella rosa della mia fantasquadra. E salirò su un nuovo carro, di chi lo difende, ancora tra pedate e schiaffoni.
Per adesso, però, rimane una certezza: Zamparini ce l’ha proprio buttato là, dove non batte il sole. Là dove dovrebbero infilarsi certe dita: altro che davanti alla bocca.

frankie
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Paolo Serena

Paolo Serena, sociologo e giornalista, toscano doc e fiorentino mezzosangue, è un gran tifoso viola e un fan senza tempo di Riccardo Zampagna.
Ama gli spaghetti alle vongole, il caffellatte con le Gocciole e il sud-est asiatico; odia la Juve.
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Piango