Ciao sono Lenny, che ti passa per la testa? Diceva il messaggio nella segreteria di Ralph Fiennes in Strange Days di Kathryn Bigelow.

Già. Che mi passa per la testa?
È il 31 dicembre, ma sembra il 16 marzo. Fa caldo. Quest’anno festeggerò con le infradito mangiando prosciutto e melone.
È il 2013, anzi, la fine del 2013. Ma sembra il 2001, c’è Max Pezzali che sta per fare un concerto alla Stazione, a Scandicci c’è la decima edizione di Stazioni Lunari. Manca solo un album di Britney Spears e un video messaggio di Osama Bin Laden. Ho voglia di farmi saltare in aria con un raudo ma poi ci rinuncio, non ho mai sopportato l’odore di peli bruciati.
Ripenso a quella frase: ciao sono Lenny, che ti passa per la testa?
E non lo so, non lo so che mi passa per la testa e se Lenny fosse qui mi direbbe che la paranoia è solo la realtà su una scala più sottile. Poi mi chiederebbe se mi va di filocollegarmi. Io non saprei che dire, sono stato dipendente da molte cose ma mai dalla droga, e lo Squid mi sembra una cosa troppo grossa. Lui insisterebbe: io sono l’uomo magico. Il Babbo Natale del subconscio, dammi 5 minuti.
So che finirei per darglieli e filocollegarmi con lo squid, perchè ho la spina dorsale di una lumaca marina, Lenny allora mi metterebbe la sua retina sulla testa e sentirei il mio sistema nervoso risucchiato in una nuova dimensione, e all’improvviso lo vedrei, il mio capodanno ideale.

Firenze è ricoperta di neve ma nessuno è costretto a dormire alla stazione e i 35 non si ribaltano contro gli alberi in via Pistoiese, le persone sono socievoli, quelli di Scientology giocano a pallate di neve con i nuovi Marxisti che distribuiscono la loro rivista sorridendo, gli autisti dell’Ataf sono gentili e nessuno si accorge che i tram sono in ritardo, i comitati decidono di sciogliersi anche se fa freddo, le tranvie sono più di una, le piste ciclabili vanno da qualche parte, i cani dividono i tappi per le orecchie con i gatti per prepararsi ai botti, i tifosi della fiorentina scrivono manuali per imparare a godersi il presente e in piazza c’è un mega concerto. Ma è incredibile. Non c’è il solito surgelato scongelato della musica italiana. No. C’è gente che suona. Davvero. Ci sono i The Shins, gli Ex Otago, gli Arcade Fire, Passenger, Dente, i Daughter e Cat Power bella come non mai e nessuno si chiede chi siano ma tutti ballano perché per una volta in Italia non si sente il bisogno di stare ancorati al passato ma si guarda al nuovo anno con ingenua speranza.
La stessa con cui Lenny Nero e Mace si baciano alla fine di Strange Days in mezzo a una folla felice per l’arrivo del nuovo millennio.

E a voi? che passa per la testa?

fonte foto www.blogcdn.com

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.