Chris è nativo di Austin, batterista e tournista internazionale ed ambientalista impegnato su vari fronti per promuovere consapevolezza ed attivismo. Dal condurre campagne di smantellamento dell’uso del carbone, al fondare un negozio di prodotti eco-sostenibili, all’organizzare festivals, scrivere blog di sensibilizzazione.

Musicista ed ambientalista, due vocazioni più che due professioni.

Questi due mondi sono in me da sempre. I miei genitori, musicisti entrambi, dicono che ero un batterista ancor prima di saper camminare! La mia vocazione alla difesa dell’ambiente invece è stata più graduale. La terra è un luogo meraviglioso e dopo aver letto il libro “Cradle to Cradle” (che tutti dovrebbero leggere!) ho capito che era arrivato il momento di impegnarsi per la difesa di tanta bellezza che sta andando persa.

Raccontaci un po’ della tua carriera musicale, le collaborazioni, i viaggi.

Sono stato davvero fortunato nella mia vita! Negli anni ’90 ero musicista a tempo pieno. Ho fatto tour con musicisti come Shawn Colvin, Alejandro Escovedo, James McMurtry, Joe Ely, Bruce Robinson. Ho viaggiato e visitato tutti i 50 stati degli Stati Uniti almeno una volta, il Canada, l’Europa. Vorrei tornare in Italia e conoscerla meglio! Sono sempre stato affascinato dell’arte, la storia, l’architettura, lo stile di vita.

Il tuo impegno per l’ambiente, come è iniziata questa avventura?

È iniziata nel 2004 quando mi sono imbattuto in una serie di articoli, resoconti e studi effettuati da un gruppo di “eco architetti” il cui impegno è quello di trovare un equilibrio fra il mondo naturale e quello costruito da noi esseri umani.

Sappiamo bene che la crescita esponenziale del genere umano e l’industrializzazione hanno portato a cambi climatici, estinzione di molte specie animali ed ogni genere di squilibrio. Questi architetti promuovono un modello di economia e sviluppo che non sia solo “il male minore”, ma che possa coesistere in armonia e rispetto con la natura. Tutto questo è illustrato ottimamente nel libro di cui parlavo: “Cradle to Cradle”.

Chris, stai per lanciare un nuovo sito internet di condivisione di informazioni e raccolta fondi per iniziative di tutela delle specie in estinzione, parlacene un po’.

Sì, il progetto si chiama “Biointegrity” (www.biointegrity.net) e si tratta in poche parole di un portale che raccoglie e sintetizza informazioni sui più importanti problemi ambientali globali. Dal 1970 ad oggi più del 50% delle specie animali selvagge si è estinto o è in procinto di estinguersi. Questo è dovuto principalmente a interventi umani “irrispettosi” dell’ambiente, come deforestazioni, inquinamento, introduzione di specie invasive etc etc.

Su Biointegrity i lettori troveranno dei resoconti giornalieri sulle specie in estinzione e una lista di progetti ed associazioni da sostenere per arginare o risolvere il problema.

L’obiettivo finale è quello di coinvolgere sempre più persone. Anche solo donazioni minime di 10$ ai progetti menzionati sul sito, possono salvare aree di foreste tropicali, eliminare tonnellate di emissioni, proteggere specie animali ed habitat.

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Giulia Millanta

Giulia Millanta e’ una cantautrice fiorentina.
Per anni ha suonato nei migliori clubs e festival di tutta Italia, ha partecipato per 4 anni consecutivi all’ Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, vincendo inoltre il premio carisch come miglior chitarrista e cantautrice nel 2010.
Ha condiviso il palco con artisti come Mary Gauthier, Andy White, Joe D’Urso, Willie Nile e molti altri..
I suoi numerosi viaggi e tours (Inghilterra, Spagna, Olanda, Germania, Stati Uniti) l’hanno portata con il tempo in contatto sempre più’ ravvicinato con la scena musicale statunitense.
Lo scorso anno si è trasferita ad Austin, Texas inserendosi rapidamente nella comunità musicale della capitale mondiale della musica dal vivo.
Ha all’attivo 4 dischi solisti: Giulia and the Dizzyness (2008), Dropping Down (2011), Dust and Desire (2012) registrato ad Austin e co-prodotto con David Pulkingham e “The Funambulist” (2014), una ricerca musicale sull’arte dello star in bilico fra diverse realtà, linguaggi, domande sulla vita, la morte, l’amore e tutte quelle altre “cosette” che occupano il nostro quotidiano.