Dietro l’avvento del digitale terrestre e di tutta la  sua miriade di canali disponibili, con  la programmazione basata in gran parte sulla enogastronomia di alcuni, si ha, a mio avviso, il boom dello street  food che stiamo vedendo in questo periodo. Basta accendere la televisione per vedere cuochi, esploratori, scommettitori e mangiatori alle prese con i più assurdi cibi di chissà quale angolo del mondo. Inevitabile il fragoroso successo della versione italiana. Ne consegue un maggiore interesse sull’argomento, al punto che quasi tutto quello che viene fatto al riguardo viene paragonato a questi programmi. Io sono stato paragonato al conduttore del programma italiano, fate voi. Inevitabile poi che qualcuno sfrutti l’ondata di interesse.

Questa è la sensazione che ho avuto quando sono andato a mangiare da “Ciccia e Briciole” (oltre al già spiegato dubbio su dove inizia e dove finisce il cibo di strada), nuova realtà in via Pistoiese.

Piccolo locale recuperato da un ex garage, con pochi coperti, atteggiamento a ristorante di lusso, ambiente caldo e confortevole se sorvoliamo sui trompe l’oeil usati ovunque per cercare di aumentare la sensazione di spazio nell’ambiente. Portata principe gli hamburger, proposti sia nei modi classici che i più fantasiosi. Semplicemente deliziosa la carne, purtroppo servita soltanto accompagnata dal panino e qualche salsa. Il che obbliga il cliente ad ordinare ben altro per soddisfare a pieno il proprio palato o fare un pasto completo. Oltre ad alcuni vassoi di antipasti, anche questi di ottima qualità ma di quantità decisamente scarsa, è possibile scegliere le “briciole” ovvero niente di meno delle patatine fritte fatte in casa.  Incredibili.

E’ addirittura disponibile una carta dei vini che propone cantine di vino biologico a me sconosciute ma di ottima qualità (unica cosa con rapporto qualità prezzo buona) mentre le poche bottiglie conosciute hanno prezzi inarrivabili. Servizio impeccabile, camerieri simpaticissimi, insomma un posto, tutto sommato, da provare

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.

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Brioches notturne

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Il Chiosco Viola