03102015-IMG_1450

Della prima volta al cinema mi ricordo una mega sagoma degli Aristogatti dentro il Metropolitan di Piazza Beccaria, anche se forse non era così grande ma ero io che ero piccola e allora me la ricordo gigantesca, un po’ come tutte le cose di quando ero bambina. Ci accompagnò una signora di nome Margherita che portava spesso me e mio fratello Paolo al cinema, a quei tempi era come andare a teatro, ci vestivamo bene, ci preparavamo come a un appuntamento.
Poi sono cresciuta e come molti fiorentini ho vissuto quel posto meraviglioso che è stato il cinema Universale, ci ho praticamente fatto l’università dentro, era un cinema diverso, ci andavi indipendentemente dal film, erano il luogo e le persone ad essere importanti. Era veramente un posto fuori dal comune, fumavi di tutto anche se non eri un fumatore, la gente rispondeva alle battute degli attori, mi ricordo che durante il film Woodstock sembrava di essere a un concerto, c’era chi cantava a squarciagola o chi faceva gli assolo di chitarra con la voce. E poi era un cinema speciale, lo vedevi dalle piccole cose, ti davano sempre un biglietto su cui potevi scrivere il film che avresti voluto vedere, ma dov’è oggi un cinema che fa così? Che s’interessa agli spettatori e gli chiede di scegliere il film?

Ah, comunque la prossima intervista me la fate sui libri vero?

Elisa
(Visited 102 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.