Camminare non è uno sport. Anche se il nordic walking − la camminata con i bastoncini e lo sguardo dritto e fisso all’orizzonte − ha le sue regole e le sue gare. Ma in generale chi cammina non lo fa in modo così… rigoroso. Preferisce guardarsi intorno. E Firenze è una città tutta da girare, in cui c’è molto da vedere. A proposito: cinque anni fa meno due giorni, esattamente il 25 ottobre 2009, piazza Duomo veniva pedonalizzata. Un invisibile ma solido muro sbarrò l’ingresso dei veicoli da via Martelli. La campanella suonò alle 10 di una domenica mattina. Piazza Duomo fu invasa da migliaia di persone, una specie di “bomba libera tutti” dopo un gigantesco nascondino.
Secondo molti − con gli anni diventati pochi e poi pochissimi − la pedonalizzazione avrebbe tolto lavoro alle attività commerciali, considerando le fermate degli autobus un catalizzatore di potenziali clienti. Ma forse era soltanto un modo per dare fiato alla tradizionale tendenza a polemizzare dei fiorentini, che all’inizio tendono a schierarsi contro ogni tipo di provvedimento che possa modificare il loro quieto vivere. Quasi per dovere di cittadinanza…Vero che andare a prendere l’autobus in piazza San Marco non è la cosa più agevole del mondo. E che forse bisognerebbe abbellire via Cavour, diventata nel frattempo un deserto di negozi chiusi, minimarket e pizzerie a taglio. Ma non è niente in confronto al rumore e al gas che imprigionavano via Martelli e piazza Duomo, in cui transitavano più di 2000 autobus al giorno. Da quel giorno “pedonalizzare” è diventato un verbo molto coniugato a Firenze. Le ultime pedonalizzazioni, in ordine di tempo, sono state quelle di via Tornabuoni e piazza San Firenze. In futuro si parla di rendere car free piazza del Carmine (anche se bisognerà trovare dove mettere le 200 macchine parcheggiate lì ogni giorno).
L’idea di zone libere dal traffico nasce quasi sessant’anni fa − e non poteva essere altrimenti − nel paese delle biciclette, l’Olanda. Le zone pedonali si sono poi sviluppate soprattutto nei paesi del Nord e Centro Europa, in particolare in Germania, Svezia, Regno Unito. Ma il sogno di ogni pedone e ciclista diventa realtà in Austria. Più precisamente in un quartiere di Vienna dove puoi abitare solo se dichiari di non possedere un’auto. Impensabile in Italia, soprattutto perché quel paradiso è servito da una rete di servizi pubblici praticamente perfetta. E poi nel nostro paese l’automobile è ancora il mezzo di trasporto più usato, nonostante la Fiat abbia cambiato nome e traslocato all’estero.
Noi a Firenze (come sempre e per fortuna!), siamo avanti a tutti. E andiamo a spasso. Senza bastoncini e guardandoci intorno.

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.