La cipolla, coltivata e usata in ogni dove. Per i legionari romani, cibo fondamentale insieme al pane e al vino. In epoca moderna, è divenuta un elemento basilare per insaporire ed esaltare molte pietanze. L’idea di ridarle centralità come pietanza, ha spinto me e la Marta a elaborare due ricette, utilizzandola sia come pietanza che come contenitore.

Prima ricetta “Cipolle ripiene con gorgonzola e noci”

Ingredienti:
Cipolle dorate 500g
Gorgonzola 200g
Pangrattato 50g
Noci 30g
Burro 20g
Sale e pepe q.b.

Procedimento
Pulite le cipolle dalle foglie esterne e fatele cuocere intere, per 10 minuti, in abbondante acqua salata.
Scolatele e fatele raffreddare. Nel frattempo tritate parte delle noci e mescolatele con metà del pangrattato e il gorgonzola. Quando le cipolle saranno diventate fredde, tagliatele a metà e privatele della parte centrale.
Nell’incavo della cipolla, mettete una noce di burro, riempite con l’impasto e completate la guarnizione, decorandola con mezzo gheriglio di noce e una spolverata di pangrattato.
Coprite con un foglio di alluminio e fate cuocere in forno a 180° per 15 minuti circa, trascorsi i quali, rimuovete il foglio di alluminio e gratinate per altri 5 minuti.

Seconda ricetta “Cipolle ripiene di cavolfiore, ricotta e scamorza

Ingredienti:
Cipolle dorate 500g
Ricotta 200g
Cimette di cavolfiore 200g
Scamorza 20g
Sale, pepe e noce moscata q.b.

Procedimento
In questa ricetta, parte del procedimento ripercorre quello precedente.
Pulite le cipolle dalle foglie esterne e fatele cuocere intere, per 10 minuti, in abbondante acqua salata.
Scolatele e fatele raffreddare. Cuocete anche i ciuffi di cavolfiore in abbondante acqua salata.
Quando il cavolfiore sarà diventato ben cotto, scolatelo e fatelo raffreddare. Mantecatelo con la ricotta, un pizzico di sale, pepe e una spolverata di noce moscata.
Quando le cipolle si saranno raffreddate, tagliatele a metà e togliete la parte centrale.
Nell’incavo della cipolla mettete l’impasto preparato precedentemente e guarnite con la scamorza.
Coprite con un foglio di alluminio e fate cuocere in forno a 180° per 15 minuti circa, trascorsi i quali, rimuovete il foglio di alluminio e gratinate per altri 5 minuti.
Entrambi i piatti sarebbe opportuno, prima di portarli in tavola, lasciarli riposare almeno 10 minuti. Potrete utilizzare entrambe le ricette, sia come antipasto, sia come seconda pietanza.

Vino consigliato, Vernaccia di San Gimignano.

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Piatto Finito

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.