2“Chi è nato citrullo per gli altri è un trastullo”.

In questo modo di dire, di antico uso toscano, ora non più di moda, c’è la vera spiegazione e l’origine della parola.

Citrullo, ossia grullo, scemo, stupido, sciocco, babbeo, ecc, difficilmente si diventa: si nasce, e quel modo di essere diviene tutto vantaggio per chi ha a che fare con questi individui . I termini offensivi d’oggi giorno sono più espliciti, più cruenti, senza mezzi termini, magari con poca invenzione, uniformando il linguaggio a limitati vocaboli con terminologie triviali, di basso livello.

Magra consolazione rimane il contesto ed il modo di esprimersi; e così ancora la stessa parola può risultare ed essere offensiva, come amichevole, confidenziale, a seconda di quello che si vuole esprimere e con chi.

Un secolo fa la nostra lingua forse era più leziosa, certamente maggiormente moderata, o almeno così parrebbe a noi contemporanei.

Suona allo stesso modo dare ad un altro di citrullo o una comune parola oggi usata moltissimo? Magari si vuole esprimere lo stesso concetto, ma il garbo è completamente scomparso e, sinceramente, non mi pare poco.

3Come spesso si ritrova nei nostri modi di dire lo stesso vocabolo serve per etichettare seriamente una persona, ma anche come vezzeggiativo confidenziale. Così davamo di citrullo a chi mostrava poca furbizia in assoluto, o dopo un comportamento non proprio intelligente, in simil modo a chi si voleva amichevolmente redarguire su manifestazioni che implicitamente avevano la complicità di chi così apostrofava.

L’origine del nome non sembra sia della nostra terra: così infatti viene chiamato a Napoli il cetriolo (o meglio cetrùlo, cetrullo), un ortaggio spesso usato per la sua forma in senso di parafrasi alquanto allusiva indicando la fonte di ragionamenti poco intellettivi. Dalle falde del Vesuvio sembra quindi provenga l’indicazione fatta da noi propria in maniera quasi musicale come può essere solo la parlata partenopea.

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Maurizio Bertelli

Da sempre innamorato di Firenze e della sua storia, per diletto e passione scrive spaziando dalla saggistica si romanzi, fiabe, racconti, modi di cucinare sempre improntati sulla fiorentinità.