BMW nuova X6Eccoci di fronte all’ennesimo acronimo di cui non riusciamo a dare una versione sostenibile in italiano. Ho letto cose del tipo “berlina rialzata”. Patetico. Il SUV si impone fin dall’inizio, con il nome. È imponente, possente, ingombrante ma ahimè innegabilmente attraente. Niente morale ma, altrettanto, niente ipocrisie.

Io direi che SUV esprime una  formula inizialmente funzionalista (unire le doti di un veicolo da turismo con un fuoristrada),  successivamente  estetica. Se ne è approfittato per dare vita a linee di design accattivanti, con pianali rialzati, sbalzi ridotti, carreggiate allargate.

Certamente, le creature che hanno inaugurato il filone (BMW X5, Mercedes ML, Porsche Cayenne, Audi Q7) non potevano che suscitare repulsione nella maggior parte di noi, proprio per il “fuori scala” cui davano luogo. Il SUV nasce classista, “ranzaniano” per definizione.

Oggi, a distanza di 15 anni (2 generazioni automobilistiche), tutto è diverso. La spinta commerciale ha generato una proliferazione dell’offerta ed una forte segmentazione del mercato: ora sono disponibili 4 categorie di SUV che coprono tutto lo spettro delle alternative di gamma, differenziate per dimensioni, prestazioni e prezzo. Ad esempio Mercedes ne copre 5, dal più piccolo GLA per passare al GLK, poi l’ML, il GL e il fuoristrada G.E così entro il 2018 tutti i marchi premium estenderanno la produzione di SUV con almeno 5 modelli in altrettante categorie.

Ormai, la profusione tecnologica nel powertrain, con conseguente riduzione progressiva di consumi ed emissioni, lo sviluppo dei dispositivi per la sicurezza attiva e passiva ed altre amenità, hanno fatto compiere un salto di qualità che ha acquietato le coscienze ed appagato l’occhio. Siamo al SUV 2.0 ed il futuro sarà inevitabilmente crossover, soprattutto nel segmento C (vedi Nissan Qashqai e compagnia).

Un altro mito da sfatare: l’ingombro. Un Renault Kangoo o similari, con cui una moltitudine di mamme compie il tragitto casa – scuola per accompagnare i figli 300 metri più in là, occupa più volume di una Range Rover Evoque (m³ 14,17 contro m³ 14,08, vuoto per pieno).

EvoqueI best sellers.

Diciamoci la verità, molti SUV sono effettivamente irresistibili.  A farla da padroni quelli appartenenti al segmento premium compatti. I più venduti nell’ultimo periodo: Tiguan (VW), Evoque (Range Rover), Q3 (Audi), seguiti da GLA (Mercedes), Q5 (Audi), X1 e X3 (BMW), Kuga (Ford), XC60 (Volvo) e l’ultimo arrivato Lexus NX. Siamo comunque in una fase di avvicendamento con imminente lancio di nuovi modelli per X1, GLK, Q5, Tiguan (nel corso del 2015/2016). Le mie preferenze vanno all’Evoque, dopo essere stato innamorato del GLK e prima ancora dell’X1. Ho flirtato comunque con Q5 e non sono affatto indifferente a  Macan. E attenzione: Land Rover lancerà a febbraio 2015 la nuova Discovery Sport e saranno senz’altro sfracelli di vendite (…sento già di provare qualcosa per lei).

Tento di mettere ordine:

Fascia media: per guida (handling) e prestazioni (8 sec. nello 0-100 km/h)difficile superare X1 e GLA, per non parlare di Porsche Macan ( 6 sec. , ma è un 3000, 6 cilindri). Per eleganza X1, Q5 e GLK sono difficilmente superabili anche se Evoque straccia tutti sul fronte del fascino (e della tenuta del valore nel tempo).

Superiori: difficile resistere al fascino delle linee della nuova Range Sport (oggi la più venduta di categoria) o allo stile provocatorio e carico di tecnologia della X6 BMW appena rinnovata. Anche l’X5 è nuova e si presenta rinvigorita e più ricca nello stile. Mercedes propone ML che spicca per senso di affidabilità ed eleganza.

In quest’ultimo segmento, la scelta di solito non avviene in base a parametri oggettivi; a muovere le pulsioni è l’idea di esclusività che ogni fortunato acquirente  ripone nella vettura prescelta. Nessuna è inferiore all’altra per tecnologia, prestazioni e bellezza. Il mio consiglio? Passerei notti insonni a decidere tra la nuova X5 e la Range Sport… ma potrei comunque abbandonarmi anche tra le braccia di un  ML, adeguatamente dotato  di pedane sotto-porta e di tetto apribile panoramico. Per inciso, Mercedes offre senz’altro la migliore interpretazione del tetto apribile e ciò su tutta la gamma: veramente irresistibile l’effetto del padiglione nero lucido a contrasto con colori di carrozzeria chiari (i top: con bianco calcite e grigio metallizzato).

(Visited 1.011 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Marco Forcelli

Fiorentino, nato nel 1963. Ma sì, diciamolo, architetto: con un’insana passione per il bello e il buono, vorace di tutto ciò che il talento umano è in grado di produrre, soprattutto se è utile e, in questo caso, se ha 4 ruote. Non sono il primo a dirlo ma credo fermamente che amore, scienza e bellezza ci salveranno, soprattutto se supportate da intelligenza (q.b.).