IMG_0345Hanno ringraziato la Befana: “per questi bellissimi giorni di vacanza”. L’hanno scritto sul biglietto che hanno voluto lasciarle la sera del 5 Gennaio, vicino alle calze. Pure se non tutti erano d’accordo: “No scusa Tommaso, ma la Befana che c’entra con le nostre vacanze? Perché bisogna ringraziare proprio la Befana?”.
“Uffi Pietro, ma se io voglio ringraziarlaaaaa”.
“Ma domani si tonna a ccuola?”.
“No, Gio! Domani viene la Befana!”.
“Ahhhhhh”.
“E poi il 7 si torna a scuola. E io devo finire una scheda di italiano”.
“Oh nooooooo”.
E io devo stirare la mia maglia blu da maestra. E mentre rincorro le grinze di questo cotone pesante, sento lo stesso bisogno di Tommaso. Come di un “grazie”. Per il dono di questo tempo. Con loro. Per me. Per noi. Tempo di dormite e risate strampalate. Tempo di giochi, di letture. Di balli sfrenati. E di lacrimoni – che ci voglion pure quelli, se si vuol arrivare fino in fondo. Grazie per i sorrisi emozionati, divertiti, birbonissimi. Grazie per le passeggiate, mano nella mano e nella mano ancora. Per quel rumore di carta scartata veloceveloceveloce. Per il pane impastato a sei mani – a volte otto! Grazie per l’amicizia, che ha riempito casa nostra di voci, abbracci, corse, canzoni cantate a squarciagola. Per le serate da film, ammucchiati su quel divano bianco. Le tavolate piene. La Befana non c’entra niente, forse ha ragione Pietro. Anzi, ha ragione e basta. Tranne per un grazie, che alla Befana lo dobbiamo davvero. Grazie per quei cinque biglietti che abbiamo trovato nella calza. Cinque biglietti per il teatro: “Favole al telefono”. Cinque biglietti che prenotati al Teatro Dante Carlo Monni, a nome “Befana”. Un’ora di sanissime risate. Di musica. La magia di quelle poltroncine. Il calpestio degli attori sul palco.
Grazie Befana. E si riparte!

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.

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Passo!

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È una magia