Eoo-zO3t4l3bORGXsV3oX8sg3ydiYaS6uJNIVHizG70zZJ7MdYdHgdOy6A7IChiuse il cancello come ogni giorno, e come ogni giorno guardò su, in alto, verso l’ultimo piano del condominio; e lui era lì, come ogni giorno, affacciato alla finestra della loro camera che la salutava con un cenno della testa e un bacio accompagnato dal gesto della mano.

“Ecco, ora la giornata può cominciare davvero” si disse Lisa, come ogni giorno.

Era felice e innamorata e la giornata di lavoro le era assai più lieve dal momento che cominciava con questo rito che condivideva con suo marito. Da quando aveva cambiato lavoro doveva uscire presto, mentre Alberto, suo marito, avrebbe potuto indugiare più a lungo a letto.

In passato lei lo aveva pregato di non sacrificarsi alzandosi con lei, ma lui aveva insistito e ormai quel saluto mattutino dalla finestra era diventato per lei un viatico per la giornata.

Le era capitato di raccontare alle amiche di questa abitudine e tutte l’avevano guardata con un senso di invidia e stupore: “Dove lo trovi un uomo che ogni mattina, con ogni stagione, si affaccia alla finestra, ti saluta con un bacio, e ti guarda andare via prima che la giornata di assalga con la sua routine noiosa?” le dicevano.

Lisa pensava davvero di essere fortunata, perché, saluto mattutino a parte, l’amore che legava lei e suo marito era di quelli speciali, che non si vedono spesso. Un amore esclusivo, che incanta, che pervade e che completa due esseri quasi ad escludere tutto il resto del mondo.

Lisa sapeva che con Alberto accanto la vita era davvero meravigliosa.

 

Chiuse la finestra in fretta: stamani Lisa era uscita con qualche minuto di ritardo e doveva recuperare il tempo.

Entrò sotto la doccia senza lasciare modo all’acqua di riscaldarsi e si sentì subito rinvigorito dal freddo.

Tolse in fretta dal tavolo le tazze della colazione che aveva condiviso con sua moglie e le mise in lavastoviglie, prima di dedicarsi a rifare il letto. Alberto sapeva che, se durante il giorno il tempo trascorreva con una lentezza estenuante, la mattina, dopo che Lisa se ne era andata, al contrario, i minuti se ne scappavano via veloci.

Pochi istanti ancora e il suo telefono avrebbe suonato: uno squillo, come ogni giorno, era quello il segnale per dire che andava tutto bene.

Quando il cellulare suonò rispose al segnale di lei con un altro squillo, anche qui tutto bene significava, come ogni giorno.

Trascorse i seguenti soliti 5 minuti vestendosi, e sentendo l’adrenalina crescere nelle vene, poi, il rumore dell’ascensore che arrivava direttamente dal garage lo fece trasalire. Come ogni giorno, sbirciò il pianerottolo dallo spioncino della porta di casa e con il cuore in gola, accertatosi che non ci fossero occhi indiscreti, aprì la porta.

Il frusciare colorato e profumato di Rossana lo investì come una folata di primavera a ricordargli, come ogni giorno, che era ancora vivo e che, con Rossana accanto, la vita era davvero meravigliosa.

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Sabrina Sezzani

Da lettrice appassionata a scrittrice per passione: Fiorentina DOC lavoro per vivere ma scrivo per divertimento; la mia passione è raccontare storie di donne,e quindi, naturalmente, anche degli uomini con cui hanno a che fare…

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