“Fammi un po’ vedere….”.
Sfoglia. Sempre più veloce. E poi le pagine finiscono.
“Non c’è”.
Sta cercando questa tela. Questa che vedete qui a sinistra, sì.
L’ha vista al Teatro delle Spiagge, ricomposta in scena da Miriam e Patrizia: “Con gli occhi di Mirò”. Cinquanta minuti di magia, di colori, di racconti e tintinnii. Cinquanta minuti trascorsi a bocca aperta: loro e io.
Ecco, da quella domenica pomeriggio sono passati quasi due mesi e sembrava se ne fosse dimenticato. Invece ieri, con un libro su Mirò tra le mani, è tornato tutto alla mente.
“No, Pietro, questa non c’è. Ma ci sono tante altre tele, tutte di Mirò. Vedi un po’ se ce n’è qualcuna che ti piace”.
E allora sfoglia di nuovo. Questa volta lentamente.
“Mamma!!!!”.
Il tono della sua voce è allarmato. Ma lo sguardo è divertito.
“Mamma, questa stella è storta”.
Il suo ditino pigia sulla pagina, deciso. E mi guarda: come la mettiamo ‘sta storia?
“Beh, mica le stelle sono tutte uguali. Anzi, a dire il vero, sono tutte diverse. E tutte un po’ storte, ognuna a modo suo”.
Silenzio.
Le stelle sono il suo cruccio. Ne ha fatte a centinaia. Ha provato in tutti i modi ma nessuna è mai riuscita come avrebbe voluto.
E ora, in questo silenzio, io vorrei riuscire a sentire cosa pensa e come lo pensa. Ma vedo solo il suo sguardo farsi ancora più divertito. E con il dito torna a pigiare sulla pagina.
“Anch’io le faccio così le stelle”.
Sorride. È il Sorriso delle ali.
“Perché anche a me dritte non mi vengono”.

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.

TESTTTTTTTTT

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