Il 2014 porta con sé il ritorno di AstroloGhetti, ispirato dalla festa dell’Epifania. Sì, bisogna manifestare  chiaramente la propria identità o almeno una delle varie possibili. In questi giorni il Sole è in Capricorno: segno portato alle imprese difficili, infaticabile scalatore di montagne, portato a sacrificarsi in vista di mete elevate e di lungo termine, ad assumersi responsabilità anche pesanti, severo, parco.
L’anno nuovo comincia portando via qualcosa di buono a me e a tutto l’Isolotto: il Caseificio Lucano di via Palazzo dei Diavoli ha chiuso. Il mio palato ha goduto con pienezza ogni singolo boccone di quelle sublimi mozzarelle, bufale, fiordilatte e caciotte. Finisce tutto così, in un mattino piovoso di gennaio, con uno scarno cartello: “chiuso per cessata attività”; senza un tempo per prepararsi al distacco, per elaborare il senso di perdita.
Ora interepretiamo l’evento: da alcuni mesi Giove (a cui corrisponde tra le tante cose anche la bocca e il rapporto col cibo) e Lilith (lacuna da colmare) sono congiunti in Cancro, segno a cui corrisponde, tra le varie cose, il seno (con annesso latte materno). Se si aggiunge che Venere (pianeta del gusto) è nell’opposto Capricorno (segno restrittivo, che porta sacrifici), il tutto mi pare di una chiarezza cristallina: questa opposizione planetaria si traduce in una restrizione del piacere.
La soluzione potrebbe essere trovarmi una terapeuta (meglio se di aspetto fisico mediterraneo), col rischio di buttare via tempo e denaro. Invece, preferisco cercare non un caseificio, andando inevitabilmente incontro a un nuovo rapporto morboso, ma tanti caseifici, per vivere con più libertà e spregiudicatezza morale il mio amore per i formaggi.
Scrivo queste riflessioni, pensando alla disperazione e alla pena di altri abitanti del quartiere, che magari hanno pudore a parlare. Isolottiani, AstroloGhetti ne esce così!

(Visited 1.145 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Enrico Ghetti

Nato a Firenze nel marzo 1971, degli anni della formazione ciò che ricorda più volentieri è il Liceo Classico Galileo, dove ha avuto modo di conoscere molti dei suoi amici più cari, più stimolanti e più originali con cui ha coltivato negli anni varie passioni artistiche: la sua soddisfazione più grande ad oggi è stata recitare come attore protagonista in DepressOne, un paradossale spot per un farmaco prodepressivo; gli piace molto anche fare musica (suona la chitarra); verso i trent’anni ha incontrato l’astrologia e ne è rimasto profondamente affascinato. Negli ultimi anni ha scoperto che scrivendo può comunicare molto di più che parlando; comunque, se opportunamente stimolato, parla pure e, talvolta, anche di sua iniziativa.