Il Continental Shield, precedentemente conosciuto semplicemente come “torneo di qualificazione” non gode della stessa fama e prestigio delle sorelle maggiori, la Challenge e la Champions Cup. E’ oramai un dato di fatto e  di conseguenza l’attenzione dei media viene generlamente deviata sugli eventi maggiori, anche perchè li militano le nostre franchigie, quasi bistrattando il torneo di ingresso tra le grandi di Europa.
Più che comprensibile la rabbia per la mancata qualificazione, per un soffio tra l’altro a causa di una meta all’ultimo minuto del Connacht, del Benetton Treviso in Champions Cup ma essendo un torneo di organizzazione in gran parte Italiana, la cosa fa veramente riflettere sullo stato del rugby nostrano, a esempio solo ultimamente possiamo, in Italia, vedere le partite in streaming grazie ai soliti nomi noti che, fortunatamente, stanno facendo un gran lavoro.
Resta il fatto che però quanto è successo la scorsa settimana non ha avuto, secondo il mio modesto parere, il giusto riscontro. Poco male, siamo qua apposta, cercheremo di parlarne noi.

Finita la fase a gironi della Continental Shield che vede coinvolte le prime quattro classificate del nostro neo nominato Top12 più altre squadre da selezioni tedesche, georgiane, portoghesi o russe. La vittoira italiana mancava da tempo, le ultime due edizioni hanno solo visto il Calvisano tentare l’accesso alla finale e crollare, anche se di misura, contro i tedeschi dell’Heidelberg.
Quest’anno invece abbiamo due finaliste italiane! Sempre il solito Calvisano, che ha raggiunto la finale grazie a una ottima prova contro le non propriamente prestanti Fiamme Oro, che dovrà vedersela contro il Rovigo Delta che ha letteralmente distrutto i Belgium Barbarians con un punteggio di 7-87, ben 13 mete che provano il ritrovato spirito dei Bersaglieri.

I giochi si faranno duri nel torneo 2019/20 per chi vincerà la finale visto l’innalsarsi del livello delle squadre da affrontare, però stiamo parlando di due squadre che oramai hanno una grande tradizione che, nonostante qualche difficoltà, hanno avuto la meglio sullo “scudo continentale” e più che buoni sono i risultati nel campionato casalingo.

Due saranno le partite che andranno a formare la finale e verranno giocate il 30 marzo e il 20 aprile. Chi arrivera in Challenge Cup a portare i colori italiani con Treviso e Zebre? A noi non resta che dire: Che vinca il migliore!

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.