Caro automobilista che con la tua Fiesta ti sei fermato a 20 cm dalla mia gamba. E che hai cominciato ad inveire, neppure… Boh, cosa potevo aver mai fatto?! Mi hai chiesto “Che cosa stai facendo?”. Non proprio usando queste parole ma ci siamo intesi, no?! Ecco, non ti sei fermato per ascoltare la mia risposta. E allora te la scrivo qui: stavo percorrendo la rotonda, nel senso di marcia giusto e sulla parte dx della carreggiata. Direi che stavo facendo quello che di solito si fa. Se poi ne vuoi sapere un po’ di più: stavo tornando a casa. E, forse non te ne sei accorto, ma nel seggiolino – proprio dietro a me – c’era Giovanni, mio figlio di tre anni. Ero andata a prenderlo all’asilo. E lo stavo riportando a casa.
Ecco tutto! Ah, e procedevo a velocità consona al mio mezzo di trasporto: la bicicletta. Forse questo ti ha dato noia? E non ero sulla pista ciclabile perché: era finita tre metri prima!! Così, con un misero cartello di preavviso. “Fine”. Qui a Firenze è così. Peccato!  Perché io ad andare in bici c’ho preso gusto. E andarci con i miei bimbi mi piace un sacco.
Allora chiudo gli occhi un attimo e torno su Langestraat, ad Amsterdam sì. Lì il Bike2Work Day è tutti i giorni. Qui no, è solo venerdì. Che cos’è?! Trovate tutto scritto qui. Magari vi viene voglia….
Io intanto continuo a sognare una Firenze più ciclabile. Sogno di parcheggiare la mia bicicletta senza il terrore che qualcuno me la freghi di sotto il naso. E poi sogno un’altra bici come questa. Una bici per tre! E sento ancora il vento in faccia e le risate dei miei bimbi. E non mi fanno neppure male le gambe: basta poco per prendere il via.
Buona pedalata a tutti. Anche a te, carissimo automobilista imbufalito.

 

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.

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Goede reis