É il 1997, e Giorgio non sa che sarà l’anno peggiore della sua vita.

In via Baracca davanti all’ex Aldebaran è un Natale qualsiasi, le macchine scorrono lente piene di persone e Giorgio sta uscendo insieme alla sua ragazza e al resto della sala dopo aver visto La vita è bella di Benigni. Tutti sono commossi, provati, tranne io e Giorgio che abbiamo i testicoli ridotti a merle frangettate dai 122 minuti del film. Ci guardiamo per due secondi ma nessuno parla, poi lui, rivolto alla sua ragazza dice: “Che film di merda, era meglio se andavamo nell’altra sala a vedere Face Off con Nicolas Cage!”

Vedo il volto di lei incredulo, un tic nervoso le deforma il sopracciglio sinistro, avverto la voglia delle persone che abbiamo intorno di prenderlo, lì, e impalarlo nudo su un lampione di Via Baracca ed esporlo al pubblico ludibrio e al freddo invernale per l’eternità, ma nessuno reagisce, tranne lei, che risponde: “Giorgio sei proprio uno stronzo”.
E lo lascia lì, da solo sul marciapiede, a subire lo sguardo di disapprovazione dei presenti.

Giorgio, sei stai leggendo, questo post è per te, per te ma anche per quelli come me che non hanno mai avuto il coraggio di un Fantozzi qualsiasi di gridare la propria opinione su un film o su un libro. E non su dei titoli qualsiasi, no, su gli intoccabili, su quelli che sono considerati da tutti dei capolavori.

Oggi è arrivato il momento per farlo, è la fine del 2014, è il momento giusto per liberarci dei nostri demoni e gridare, gridare al mondo qual è la nostra Corazzata Potemkin senza temere il giudizio degli altri o di non essere più invitati alle serate pizza e cinema. È il momento di fare come Bluto Blutarsky e prendere e spaccare le chitarre impegnate pretenziose dei nostri capodanni!

Comincio io in onore di Giorgio sapendo che probabilmente perderò i due lettori della rubrica: non ho mai finito On the road, tutte le volte che provo a leggerlo vengo preso dall’irrefrenabile voglia di bruciare tutti i libri della Beat Generation. Non ho finito nemmeno il film, nonostante ci fosse Kristen Stewart. E le canzoni dei Pink Floyd? Devono durare per forza più di 20 minuti? Ma Stanley Kubrick l’ha letto Lolita prima di fare il film più noioso della storia del cinema? Ok, tutti abbiamo detto di leggere i libri di Hermann Hesse per fare colpo sulle ragazze, ma dai, davvero vi sono piaciuti? 

Su, rovinatevi socialmente anche voi e diteci qual è la vostra Corazzata Potemkin!

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.