I cori dei tifosi del Livorno contro Pepito Rossi?

Mi interessano quanto il moralismo di Varriale e gli impermeabili di Spinelli; quanto il figlio di Baresi e banane lanciate come se piovesse marketing. Mi interessano quanto la Lega Pro unica, ma meno delle foto di Wanda Nara. I cori dei tifosi del Livorno su Pepito Rossi suscitano la mia attenzione quanto un allenatore, appena retrocesso in serie B, che avrebbe dovuto condannare in diretta televisiva i suoi tifosi: quegli stessi tifosi che lo avevano assediato fuori dallo stadio due settimane prima. Mi interessano quanto le convocazioni del Brasile per i Mondiali, quanto la serie B che si gioca il sabato e quanto reprimere se uno esprime un’opinione su una maglietta; quanto il record di sconfitte casalinghe e quanto le polemiche arbitrali su una partita ininfluente per il campionato. Quanto raggiungere i cento punti in classifica e quanto non centrare una finale europea nel proprio stadio.

Perché se è facile fare i generosi col portafoglio degli altri, è anche facile fare i moralizzatori solo con i propri giocatori.

Scritto questo: forza Pepito, sei un grande. Spero solo tu scelga un degno esempio da seguire. Io un nome ce l’avrei: Javier Zanetti. Il miglior avversario che uno avrebbe potuto affrontare.

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Paolo Serena

Paolo Serena, sociologo e giornalista, toscano doc e fiorentino mezzosangue, è un gran tifoso viola e un fan senza tempo di Riccardo Zampagna.
Ama gli spaghetti alle vongole, il caffellatte con le Gocciole e il sud-est asiatico; odia la Juve.
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