“Mamma, mi metti il vestito da cavaliere?”.
“Sì. daii!”.
“Anzi no, da batman!”.
“Prendilo, vai!”.
“No, ho cambiato idea. Da tigre”.
…………..
Questo a casa nostra succede un giorno sì e due no, perché da noi le maschere sono fuori tutto l’anno. Mica come il Carnevale, che viene una sola volta!! E io lo adoro. Un po’ perché viene solo quella volta l’anno e un po’ perché fa brillare gli occhi dei bambini.
Non parlo di carri e sfilate. E neppure del premio alla maschera più bella. Parlo di colore e confusione. Di coriandoli e stelle filanti. Di emozione.
È il carnevale che sta nelle mani dei bambini che stringono forte il loro pugnetto di coriandoli. Così forte che, quando arrivano a lanciarli, gli rimangono tutti appiccicati tra le dita. È il Carnevale che sta nei loro occhi, nei loro sguardi un po’ spersi, un po’ felici e un po’ terrorizzati, in mezzo a tutto quel caos.
Il Carnevale di cui parlo è una tigre che per far sentire come ruggisce forte, deve prima togliersi il ciuccio! È un piccolo Batman che si pesta il mantello. È uomo ragno in miniatura che si scambia, con il babbo, uno sguardo complice. È un bimba bionda con due ali di fata verdi che:
“Mica posso provarle un attimo?! Un secondino, solo per sentire come si sta, con due ali così belle!!”.
Io dico che se glielo chiedessi davvero me le farebbe provare.
Il Carnevale sono le Cascine piene di stelle filanti. E coriandoli. Coriandoli ovunque, perfino nelle mutande. E a giro per casa: per l’eternità.

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.

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È i’mmare

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Per Borgata