Che poi sarebbe più corretto dire “cosa fare a Morden quando sei morto”. Morden è la stazione della tube più vicina a dove abito. Di solito però dico che sto a Wimbledon, che è come abitare a San Donnino e dire di vivere a Campi, ma poi quando sei a Londra dici che sei di Firenze e quindi per voi di Firenze io che sto a Morden, che è la periferia di Wimbledon che è la periferia di Londra, io sto a Londra. Chiaro no?

Oh, tutti quelli che vi dicono che stanno a Londra non pensiate che vivano a Oxford Street, Covent Garden, Bloomsbury, Leicester o Trafalgar Square. Cioè noi vi diciamo che stiamo a Londra e a voi vengono in mente questi posti, come quando io dico che sono di Firenze e la signora di mezza età che mi ha chiesto “where are you from?”, immagina che abiti a Ponte Vecchio o in Piazza della Signoria e mi chiede come mi sia venuto in mente di venire a Londra.

Quindi, la maggior parte di noi immigrati lavoratori umili vive in posti assimilabili a San Donnino, Le Piagge, Brozzi e similia. In più lavora dalle 50 alle 80 ore la settimana. Probabilmente avrà un giorno libero o due, se è fortunato. In quel frangente sarà ridotto un cadavere. Però si pone il problema: cosa fare se uscendo a piedi tutto quello che puoi trovare sono un apu market e la stazione? Sei morto, non hai voglia di prendere la tube e andare a fare a spallate su Oxford Street come fossi Richard Ashcroft dei Verve. Anche perché ti ci vogliono 40 minuti di metropolitana o due ore di autobus.

Opzione 1: shopping online selvaggio.

Tutto ciò che ti serve e anche quello che non ti serve lo puoi comprare on line. Dallo stendipanni al cavatappi. Perché uscire di casa in un martedì umido e piovoso quando puoi semplicemente accendere il pc e navigare tra una miriadi di siti che ti deliverano (neologismo da immigrato londinese) tutto quello che vuoi a casa, il giorno seguente, e a gratis. Non solo Amazon e eBay, ma anche Argos, Sports Direct, Zalando, WHSmith etc. Anche perché spesso non saprete dove trovare quello che vi serve, o che non vi serve. Per un anno non sono riuscito a trovare i calzini lunghi, per mesi un cavatappi. Internet is the answer

Opzione 2: migliorare il proprio inglese

Ok, siete morti, ma avete una grande forza di volontà. Beh, non abbastanza da prendere un libro in mano. Ci sono delle opportunità che possono fare al caso vostro. Il sito della BBC per esempio ha una sezione apposita per l’insegnamento della lingua inglese ai non madrelingua. Filmati, quiz, fumetti, insomma niente di troppo impegnativo, e anche una bella pagina sulla pronuncia e la fonetica, che potete anche essere a Londra da 7 anni, essere il manager di stocazzo e credere di parlare un inglese perfetto, ma ogni volta che pronuncerete “water” o “impossible” i vostri colleghi madrelingua si tratterranno dal ridervi in faccia, quindi magari un’occhiatina datecela.

Opzione 3: streaming on line.

Riguardarsi tutte le fiction, in versione maratona, degli ultimi dieci anni, da Dawson Creek a Twin Peaks, passando per Friends, Heroes, How I Met Your Mother, Lost, and Desperate Housiwife. Ciò può essere d’aiuto anche per il vostro inglese. Evitate comunque True Detective o altre serie ambientate in Texas e dintorni. Non ci capirete un cazzo e vi faranno venire voglia di riprendere in mano il libro di inglese delle medie. O di tornare a Brozzi.

Opzione 4: duvet day.

Tradizione inglese, anche perché in Inghilterra il duvet sarà sempre sul letto, anche d’estate. Il duvet è il piumino. Spesso un sinonimo sintetico di piumino, marcato Primark, dal costo di 10£. Il duvet day consiste nello stare tutto il giorno a letto, e si sposa bene con le altre attività di cui sopra, specie quando il clima e la stanchezza vi consigliano di non esporvi all’aria aperta. Si sposa ancora meglio con altre attività che potrete svolgere solo se condividete letto e piumino con la vostra dolce metà. Sempre se non siete del tutto morti e se riuscite ad avere lo stesso giorno off invece di vivere in una versione post moderna di Ladyhawke.

Opzione 5: off licence.

Non avete né internet né duvet e come detto all’inizio la cosa più vicina a casa vostra probabilmente non e’ un topo, come leggenda londinese vuole, ma un apu market, più comunemente chiamato off licence, perché adibito alla vendita di alcolici da consumare al di fuori dal negozio (off appunto). Ci potete trovare di tutto, dalle sim card per il telefono ai gratta e vinci, dalla verdura ai Mars scaduti in offerta, ma la loro funzione principale è vendere alcolici a basso costo. Per cui se vi volete prendere una sbronza senza spendere 100 sterline in un club umido e sudaticcio, potete decidere di fare, in uno sforzo immane, 50 metri a piedi e riempirvi una borsa di quello che più vi aggrada. Non illudetevi di trovarci il Chianti, ma birre slovacche, vini sudafricani, vodka cinese, faranno al caso vostro se tutto quello che cercate è provare a dimenticarvi per un giorno del vostro lavoro.

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