Quante volte ci siamo trovati a dire «Si va al Mandela a vedere Renato Zero» oppure «Andiamo alla Costoli a fare un tuffo?» oppure «Oggi la Rari gioca a Bellariva». O anche «Ci sono le corse allo stadio d’atletica». Tutti sanno chi è Mandela, al quale è dedicato il palazzetto dello sport. Ma probabilmente in pochi si sono chiesti chi era Costoli. E allora − nuovo anno nuova vita − è il momento di fare una rapida carrellata sui personaggi a cui Firenze ha voluto intitolare alcuni suoi impianti sportivi.
Dunque, Paolo Costoli è stato uno dei migliori nuotatori e dirigenti italiani. Pluricampione nazionale, semifinalista olimpico, bronzo europeo, pallanuotista di rilievo (vinse quattro scudetti con la Rari) morì nella tragedia di Brema nel 1966, quando un aereo caduto si portò via una generazione intera di nuotatori e dirigenti italiani.
Lo stadio di atletica porta invece il nome di Luigi Ridolfi, un autentico mecenate che fece costruire a proprie spese lo stadio di Firenze (incredibile ma vero!) su progetto di Luigi Nervi, e che è anche stato uno dei padri fondatori della A.C. Fiorentina (1926).
La piscina di Bellariva è dedicata a Goffredo Nannini, politico e parlamentare.
Poi non possiamo non ricordare il PalaMattioli,  una pietra miliare nei ricordi dei più “attempati” appassionati di sport fiorentino. Tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi dei Settanta, quello era semplicemente il “palazzetto di via Benedetto Dei”. L’unico che c’era a Firenze. Uno spazio angusto che si riempiva all’inverosimile tutte le volte che scendevano in campo i pallavolisti della Ruini, una leggenda dello sport fiorentino. A uno di loro, scomparso nel 2003, è dedicato oggi quel palazzetto: Mario Mattioli, tre volte campione d’Italia con la Ruini e ideale punto di riferimento per tutti coloro che hanno vissuto quei giorni indimenticabili.
Poi, per chi non lo ricordi, ci sono il velodromo delle Cascine dedicato a Enzo Sacchi, medaglia d’oro olimpica nella velocità a Helsinki,  e gli impianti di atletica di Soffiano intitolati a Bruno Betti, grande allenatore e dirigente dell’atletica fiorentina.   E poi ci sarebbe anche lo stadio del calcio, dedicato a Artemio Franchi. Visto però che questa rubrica non può interessarsi, per correttezza, di calcio, meglio rivolgersi ad altre sedi per maggiori informazioni… vedi “Ultras da tastiera” oppure “Il labaro viola”. Sempre su tuttafirenze.it, naturalmente.

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.