Dal nostro inviato al Fiorentina Stadium

Oggi 22 dicembre 2018 è un sabato storico per la città di Firenze. In perfetta sincronia con i tempi previsti, si inaugura il nuovo stadio. Dalla presentazione del progetto fatta dai fratelli Della Valle nell’estate del 2014 sono passati quattro anni e pochi mesi. Il primo problema − rapidamente risolto − è stato quello dei finanziamenti. Anzi, si dice che siano stati rifiutati diversi milioni di euro perché non necessari. Due anni dalla posa della prima pietra. E oggi, finalmente, con gli occhi lucidi dall’emozione, la città di Firenze può mostrare orgogliosa la sua nuova creatura.
La gente sta sciamando dalla linea 2 della tramvia e si avvia verso lo stadio. L’enorme parcheggio si sta riempiendo, mentre i negozi interni alla cittadella viola sono pieni di curiosi e di clienti paganti. Gli alberghi tutti esauriti.
Da dove ci troviamo il colpo d’occhio è magnifico e spazia su tutta la pianura fino alla pista dell’aeroporto recentemente allungata. Il mercato ortofrutticolo è stato spostato con soddisfazione di tutti. Le spese del trasferimento sono state sostenute in parti uguali dalla società viola e dal Comune. In un comunicato stampa, i negozianti della zona di Novoli hanno espresso la loro soddisfazione per l’apertura del nuovo centro commerciale.
La struttura dello stadio è davvero magnifica. Finalmente, dopo anni di intemperie, anche i tifosi meno fortunati potranno godersi la partita all’asciutto e al caldo, senza dover guardare con invidia, come facevano al vecchio Franchi, quelli seduti in tribuna coperta.
Alla cerimonia di inaugurazione saranno presenti tutte le autorità cittadine. Il presidente del consiglio Renzi atterrerà direttamente sul terreno di gioco con l’elicottero di Diego Della Valle e raggiungerà la tribuna insieme al patron viola. Ha assicurato la propria presenza anche Papa Francesco, che benedirà il campo.
Farà seguito la partita amichevole tra Fiorentina e Juventus. Questo perché lo stadio di Firenze è gemellato con quello di Torino, visto che l’architetto è lo stesso.
Insomma, i Della Valle e il Comune di Firenze regalo di Natale più bello alla città non potevano farlo. Certo, rimane un po’ di nostalgia per il vecchio Franchi. Che diventerà − così ci hanno assicurato autorità e tecnici del Comune − una magnifica e funzionale cittadella sportiva a disposizione di tutta la cittadinanza.

Un doveroso omaggio a Ray Bradbury, dal quale abbiamo preso in prestito il titolo di questo articolo… forse fantascientifico.

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.