Estate… caldo… che fatica mangiare… o forse no! In vacanza, al mare o in montagna, grandi ciotole stracolme d’insalate condite in un’infinità di modi diversi, dai colori più brillanti, fanno bella mostra nei ristori degli stabilimenti balneari o nei rifugi di montagna, allettando il nostro palato.

Quando però torniamo a casa e le prepariamo noi… non ci appaiono più così brillanti e sfolgoranti come quelle viste o mangiate.
Pulire l’insalata, i peperoni, tagliare le carote a julienne, i funghi, il formaggio, il mais, le olive, un uovo sodo, ecc.… ci rimane sempre più faticoso.

Questi sono i motivi che spesso ci inducano a preparare dei primi piatti con condimenti già pronti, come, per esempio, il pesto.
Questa primavera ho postato la ricetta “Un pesto si… ma d’erba cipollina e finocchio selvatico”, per ricavarne [dove propongo] due tipi di pesto diversi. Potevo anche questa volta proporvi un pesto particolare, utilizzando la menta, ma come ho detto prima, in estate può risultare faticoso cucinare.
Caserecce di Gragnanano al trito di menta, basilico e mandorle:

Caserecce di Gragnano 500g

Menta 20g
Basilico 20g
Aglio 2 spicchi a piacimento
Mandorle 20g
Pangrattato 2 cucchiai
Formaggio grana 2 cucchiai
Limone una scorza
Sale pepe e olio q.b.

Mettete a bollire l’acqua per la pasta.
Prendete la menta, il basilico, gli agli, la scorza di limone e le mandorle e con la mezzaluna tritate tutto (se avete fretta usate pure il tritatutto).

In una padella mettete un filo d’olio e il trito e fate leggermente rosolare, aggiungendo, a questo punto, un po’ d’acqua di cottura.
Nel frattempo cuocete le caserecce  stando attenti a scolarle quando sono al dente.
Mettetele nella padella del trito e ripassatele.

Servitele spolverandole con del pangrattato tostato e formaggio grana grattugiato.

Questo trito a base di menta ve lo riproporrò per altre ricette. Il suo sapore fresco, fragrante e aromatico, si presta ad essere usato su molteplici pietanze.

Vino:

Valle d’Aosta Rosato o Rosè D.O.C.
Uvaggio: uve locali a bacca rossa autorizzate
Invecchiamento: affinamento minimo di 5 mesi
Gradazione alcolica: minimo 9,5°
Colore: rosato
Profumo: vinoso e fresco
Sapore: vivace, armonico
Abbinamenti: antipasti, primi piatti, carni bianche e formaggi locali, tipo Tomo e Fontina
Temperature di servizio: 12°

Buon appetito!

Caserecce con trito alla menta

Caserecce con trito alla menta

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.