Ingredienti

Ingredienti

Cucinare “insieme”. Questo è il cambiamento che invitavo a mettere in atto nel mio ultimo articolo.
Ed è ciò che domenica scorsa ho fatto. Insieme a Marta, amica da una vita, ci siamo messi in gioco per sperimentare piatti non usuali, con alimenti della quotidianità e della tradizione.
Il piatto che vogliamo proporre è quello dei tagliolini alla crema di pomodori secchi, capperi e frutta secca; piatto che lega sapori moderni con sapori medievali.
La modernità è rappresentata dal pomodoro arrivato sulle nostre tavole solo a metà dell’800, mentre la tradizione dalla frutta secca, utilizzata in cucina, risale addirittura dall’epoca romana. Il sugo ottenuto lega perfettamente con la pasta; i sapori della frutta secca si sposano magnificamente sia con i pomodorini secchi sia con i capperi, regalandoci una vivacità di sapori unica.
E passiamo alla ricetta.

Ingredienti:
Fettuccine 400 g
Pomodorini (preferibilmente quelli in vaschetta con un po’ di olio) 150 g
Capperi sotto sale e prezzemolo (un cucchiaio abbondante da minestra)
Mandorle pelate e pinoli  30 g
Ricotta 70 g
Una manciata di formaggio grattugiato (a piacimento)
Olio evo, sale e pepe qb

Iniziate dissalando i capperi in abbondante acqua. Mettete a bollire l’acqua per la pasta e nel frattempo tostate, in una padella antiaderente, i pinoli e la granella di nocciole.
Quando i capperi saranno pronti, frullateli insieme ai pomodorini secchi fatti a pezzetti, i pinoli e le mandorle, precedentemente tostati, una spolverata di pepe, il prezzemolo e la ricotta. Frullate il tutto finemente e, in caso di bisogno, aggiungete un po’ di olio.
Dobbiamo ottenere un impasto molto cremoso, simile al pesto. Assaggiatelo e regolatelo di sale.
A questo punto scolate la pasta, che deve essere al dente, e saltatela in padella a fuoco vivace, mantecandola con la salsa e un po’ di acqua di cottura ed una abbondante manciata di formaggio grattugiato.
Come abbinamento, consiglio il Pomino bianco (chardonnay e pinot bianco).

Buon appetito!

Piatto finito

Piatto finito

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.