pollockOvvero una mostra dedicata alla collezione di Peggy Guggenheim (quantomeno parte di quanto conservato in quel di Venezia) che sembra essere camuffata in una esposizione di due mostri dell’arte contemporanea.
Tolta la presentazione non propriamente eccezionale dell’evento resta il fatto che la mostra presente in questo periodo a Palazzo Strozzi è particolarmente interessante.

In primis perché non è la prima volta che tale esposizione arriva a Firenze e la scandalizzata reazione del popolo fiorentino dell’epoca (con la stessa Peggy Guggenheim presente) ne fa una sorta di rivalsa nella nuova edizione, visto il grande successo che sta ottenendo.

Poi questa mostra mi viene presentata come una lezione di storia dell’arte e niente è di più vero. Nelle stanze di Palazzo Strozzi è possibile vedere forse il top della pittura, e scultura, fino alla metà del ‘900 passando per Picasso, Fontana, De Chirico e Rothko per citarne alcuni.
Il tutto perfettamente esposto, come nello standard delle mostre di Palazzo Strozzi, e soprattutto nel rispetto dell’aspetto delle esposizioni dell’epoca.
Particolarmente curate e interessanti le parti dedicate a Pollock e Rothko (la signora Guggenheim era particolarmente interessata alle opere dei due) con una particolare attenzione alla esposizione delle opere dell’ultimo. Molto suggestivo.

Insomma la mostra è molto interessante e merita decisamente la visita, tenendo in considerazione che non è un’esposizione dedicata a Kankinsky e Pollock. Da visitare!

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.