Kim è già salita in auto e sta per partire. James si avvicina e, appoggiato al finestrino, le chiede se quel giro in auto lo possono fare insieme. Kim ascolta e poi sintetizza così il pensiero di James: “È vero, da soli si va in giro, in due si va sempre da qualche parte”. Potenza della sintesi e della chiarezza femminili. Sì, quella risposta è proprio un sì. Lui, incredulo, sale sull’auto e iniziano insieme un bel giro nei dintorni di San Francisco. James è James Stewart. Kim è Kim Novak. E questa è una scena di uno dei più bei film della storia del cinema: “La donna che visse due volte”.

Con quelle parole Kim non ha semplicemente cercato di dare una motivazione del suo sì a James, ma ha espresso una vera filosofia di vita. Quando dieci anni fa io e due miei amici, Carlo e Gigi, animati dalla voglia di dare un senso ai nostri viaggi in bicicletta, cercavamo un modo per spiegare la nostra voglia di stare insieme per un obiettivo comune, fu naturale usare quelle parole.  E le parole di Kim, infatti, diventarono la filosofia della nostra associazione, il “Tandem di pace”. Pensavamo e pensiamo che lo sforzo quotidiano del pedalare è lo stesso sforzo che giornalmente devono fare due persone per conoscersi, avere fiducia, abbracciarsi e…. amarsi. Perché la semplicità del gesto ripetuto della pedalata si porta con sé parole come fatica, tempo, lungimiranza, rispetto e….voglia di fare un viaggio in tandem, insieme.

Pietro e Margherita sono due ragazzi che hanno deciso di iniziare un viaggio in tandem, di fare proprie le parole di Kim, già fatte proprie da Giovanni, Carlo e Gigi: “Da soli si va in giro, in due si va sempre da qualche parte”. Perché hanno fatto una lista di nozze per l’acquisto di due bici pieghevoli di marca Brompton. Al negozio di bici Florence by Bike di via S. Zanobi a Firenze. Le Brompton sono belle, si chiudono e si aprono con un semplicissimo colpo di piede. E una accanto all’altra sono ancora più belle. E poi le puoi portare dappertutto: in bus, in tramvia, in aereo, in macchina, sulla pedanina di uno scooter, in casa, perfino in camera da letto a far compagnia nella prima notte di nozze. Per Pietro e Margherita sarà così. E dopo si faranno un bel giro in bici, uno accanto all’altra.

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.