Bar Petrarca, piazzale di Porta Romana 6r

Rispetto a quando ero bambina molti bar e locali storici di Firenze non ci sono più e badate bene che non ho 120 anni!
A volte mi trovo a pensare che mai come negli ultimi 20 anni i locali della nostra città abbiamo subito un drastico cambiamento volto purtroppo sempre più alla turistificazione di massa.
Prima si vedevano spesso accanto al nome del bar le date di apertura a dimostrazione che né la guerra né l’alluvione li avevano scalfiti anzi rimodernati e alla moda erano pronti ad affrontare altre battaglie.
Ma purtroppo molti di loro non hanno visto il nuovo millennio e oggi se un bar resiste per due o tre anni è quasi un successo.
Certo le eccezioni esistono ancora e il bar Petrarca è uno di loro.
Se vi capita di passare per il trafficatissimo piazzale di Porta Romana ponete l’occhio alla vostra destra e troverete una piccola vetrina con una tenda chiara con su scritto “bar ristorante”, beh da fuori non è nulla di particolare ma se entrate vi troverete d’avanti un grandissimo fondo con i soffitti a volte di mattoni rossi come nelle vecchie stalle e un lunghissimo bancone pieno di dolci, salati, torte e mignon.
La pasticceria del bar Petrarca è veramente di ottima qualità e così varia da poter cambiare pasta ogni mattina per almeno due settimane.
Se volete un consiglio cominciate dalle sfoglie distese alle mele!
Dietro la macchina del caffè vi aspettano sempre persone molto carine e con il sorriso sulle labbra e di solito, se non li vedete sui tavoli, potete chiedere alla cassa un giornale a scelta tra tre quotidiani e la gazzetta.
Questo bar è la metà fissa di chi la domenica parte per la gita fuori porta e per i tanti che lavorano in zona perché a pranzo si trasforma in un vero ristorante con tanto di menù a prezzi concorrenziali rispetto agli esosi e microscopici panini che spesso vi propongono i bar dentro le mura.
Il prezzo: cappuccino + brioche 2,20€
Il pezzo forte: resistere dal 1933 nonostante tutto e aver mantenuto ancora un profilo da bar di quartiere dove chi vive qui si può fermare anche solo per fare due chiacchiere o leggersi il giornale in pace.

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Carlotta Ansaldi

Frutto dell’unione tra San Niccolo’ e la Colonna, nata per il Capodanno fiorentino vivo in Oltrarno… piu’ fiorentina di me forse c’e’ solo la bistecca.
Amo tanto gli animali, i libri, i miei tanti studenti e il mio lavoro di Archeologa per bambini ma la mia vera grande passione sono cappuccino, pasta e cronaca di Firenze rigorosamente al bar!

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Coccoliamoci

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Mignon très jolie