Una delle cose più importanti per una città sono gli edifici ed i luoghi pubblici. Quale spazio pubblico rappresenta maggiormente la Firenze di oggi e la nostra società?

Florentia, 2014 anni fa, minuto più, minuto meno.
I romani stavano finendo di realizzare l’impianto della prima Firenze, una nuova colonia sotto l’etrusca Fiesole, arroccata in cima ad una collina. La nuova città nasceva, invece, vicino al fiume, con strade dritte e regolari. Al centro c’era una grande piazza, il Foro. Era il luogo di politica, religione, socialità, commerci, spettacoli. In quest’unica piazza si affacciavano gli edifici del potere e del commercio. Statue e iscrizioni ricordavano a tutti chi contava o aveva contato in città e nell’Impero. Il Foro era il luogo che più rappresentava la Florentia di 2000 anni fa.

Il foro romano di Firenze, ricostruito dall’architetto Corinti negli anni ’20 del secolo scorso

Firenze, 700 anni fa, ora più, ora meno.
Firenze era divenuta uno degli insediamenti più grandi e popolosi d’Europa. Circa 100 mila abitanti vivevano dentro le nuove mura in costruzione (gli attuali viali di Circonvallazione). La città non aveva più una sola piazza, ma tante, cresciute in periferia davanti alle grandi chiese dei nuovi ordini religiosi (come S.Croce, S.Marco, S.M. Novella, S.Spirito, etc.). Sotto il controllo dei religiosi e del Comune, nelle piazze si faceva mercato, si pregava, si assisteva alle prediche, si viveva il proprio rione. Le nuove piazze e le grandi chiese erano i luoghi pubblici che più rappresentavano la Firenze medievale.

Santa Maria Novella e la sua piazza, completata dai Domenicani nel XIV secolo

Firenze, anno 2014.
Il recupero di una grande area industriale a Novoli (ex area Fiat) ha portato alla costruzione di un polo universitario, del nuovo tribunale, di un grande parco pubblico e nuove abitazioni. Ma qual è il centro di questo nuovo quartiere? A parte il grande tribunale e due piazzette tra gli edifici, forse il vero centro è un grande edificio ‘polifunzionale’ progettato attorno ad uno spazio aperto che funziona da piazza. In questo edificio ci si può divertire al cinema, fare ginnastica, comprare cibo, vestiti o oggetti elettronici. Affacciati su questa piazza non ci sono edifici pubblici e nessun edificio religioso.
Il centro commerciale, nelle sue varie declinazioni, rappresenta la società attuale più di ogni altro luogo.

Il centro commerciale di Novoli

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.