Il 21 marzo non è soltanto il primo giorno di primavera, ma è anche quello in cui è stata celebrata, non a caso, la ventunesima Giornata mondiale a sostegno della Sindrome di Down.
L’iniziativa, coordinata dall’associazione CoorDown Olnus, quest’anno ha voluto sfruttare la capacità di diffusione di internet e dei social network per sensibilizzare il maggior numero di persone nei confronti di questa patologia, scientificamente conosciuta con il nome di Trisomia 21.
Alla campagna chiamata #DammiPiùVoce hanno partecipato alcuni ragazzi down, che hanno girato dei video chiedendo ai loro miti (attori, sportivi, cantanti) di amplificare la propria voce, impegnandosi a realizzare un loro sogno.
Sono stati coinvolti personaggi come Jovanotti, Tiziano Ferro, Josè Mourinho, Fiorello e addirittura Sharon Stone, la quale ha lasciato un bellissimo messaggio ad Andrea, un ragazzo di Firenze con la passione per il teatro, che vi consiglio di vedere:

http://dammipiuvoce.coordown.it/

Questa bellissima iniziativa mi fa pensare ai ragazzi che conosco con la Sindrome di Down, che hanno un nome e una voce, per me molto profonda, che avrei voglia di far risuonare anche dentro di voi.
Sono Tommaso, Jonathan, Marco e tutti gli altri amici della ASD Quarto Tempo Firenze, squadra di calcio a 5 per atleti con disabilità intellettiva, che nel campino del Circolo Arci Dino Manetti a Campi Bisenzio, sbocciano come fiori a primavera. In pochi conoscono questa realtà, assistono ai loro progressi e ascoltano la loro voglia di crescere.
L’allenatore Matteo Fazzini e lo psicologo Iacopo Fossi fondano questa associazione nel 2011, raccogliendo l’eredità di un progetto sociale ed educativo nato all’interno della Cooperativa Sociale Matrix Onlus, con numeri di partecipazione e risultati importanti da un punto di vista fisico, relazionale e personale per i loro atleti.
E allora diamogli voce, attenzione e cuore.

Sindrome di Down – Trisomia 21 – Quarto Tempo Firenze  – CoorDown

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Silvia Tacconi

Classe ’81, pontassievese doc e dunque pendolarizzata fiorentina. “Pissicologa”, come dicono le mie nonne, e specializzanda in psicoterapia. Impegnata nel sociale da sempre, mi occupo di disabilità e collaboro con il Comitato Paralimpico Toscano, con il Centro di Solidarietà di Firenze e chi più ne ha più ne metta…Appassionata di danza, viaggiatrice backpacker incallita e affascinata dal concetto di “diversità”.