stadio_violaLunedì 15 febbraio

Rai Uno non è più sotto assedio. La sbornia sanremese ci ha lasciato un mucchio di numeri (le canzoni lasciamo perdere…) tra share, audience, stipendi veri e presunti. Sono passati pochi giorni dalla sua scomparsa, ma molti già lo rimpiangono. Anche quelli che non l’hanno visto e si sono divertiti a criticarlo. Stasera guardatevi Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! su Iris. E riprendetevi in mano la tv.

Martedì 16 febbraio

Ricominciano le coppe (grida di giubilo in sottofondo!). PSG-Chelsea di Champions su Canale 5 per chi non ha Premium. Se non vi interessa il calcio, ci sono poche alternative. Tornate lentamente al sano zapping pre-Sanremo (perché il festival vi ha paralizzato le dita) e fermatevi dove vi pare. Tanto dove cascate, cascate male.

Mercoledì 17 febbraio

La rete ammiraglia della Rai festeggia i vent’anni di Porta a porta. Francamente insensato. Meglio i poliziotti di Haway Five-O. Non male, anche se i ritmi talvolta eccessivi ti fanno perdere il filo. Che, in genere, non ritrovi più. Rete 4 trasmette Minority Report. Ma solo per nottambuli e sofferenti d’insonnia. Finisce intorno alle due. Se volete rilassarvi e andare a letto presto, su MTV c’è Una moglie per finta con Jennifer Aniston.

Giovedì 18 febbraio

Ritorna Don Matteo, cancellato la scorsa settimana per non fare ombra a Sanremo. Facile lo share in questo modo! Senza coppe, senza il prete detective, senza il poliziotto esistenzialista (Coliandro). Su Rete 4 va in onda …Altrimenti ci arrabbiamo! Il Terence Hill casinista e impertinente del 1974 che si specchia in quello profetico e moralista del 2016. Stimolante. Su MTV (ma prima c’è Fiorentina-Tottenham) parte un nuovo reality, Squadre da incubo. Vialli e Amoruso cercano di dare nuova linfa a squadre dilettantistiche di calcio in crisi. Come dire, siccome non si trovano panchine vere prendiamo quelle finte. O no?

Venerdì 19 febbraio

Ettore Scola diretto dalle figlie in un docufilm (oggi si dice così) su Rai Tre. Titolo: Ridendo e scherzando. Spesso è difficile fare lo stesso mestiere del padre con un nome così ingombrante. Chiedere, per esempio, a Cristiano De Andrè. Su Canale 5 continua la retrospettiva dedicata a Checco Zalone. Il film è Cado dalle nubi. Come dire, battiamo il ferro finché è caldo. Iris trasmette un film d’azione con un cast stellare: Clooney e la Kidman. Titolo The peacemaker. Rilassante, da vedere. Sicuramente meglio di Romina e Albano.

Sabato 20 febbraio

A volte ritornano. Anzi, qui tornano sempre. Su Rai uno si rivede l’eterna Carlucci (nel senso che sembra non invecchiare mai. Ah ah…) con la nuova stagione di Ballando con le Stelle. Il cast lunare comprende, tra gli altri, Rita Pavone (oibò!), Platinette (sigh!) Lando Buzzanca (sob!), Pierre Cosso (che però è già ben oltre il tempo delle mele). Anche qui la rottamazione resta sulla carta. Su Deejay tv Una pallottola spuntata Insulto finale. Oddio, è la quinta volta (o giù di lì) in tre settimane. Su Canale 5 il fluviale (nel senso che dura 3 ore e mezzo) C’è posta per te.

Siamo già sfiniti.

Domenica 21 febbraio

Siamo andati dal notaio e abbiamo aperto il foglio su cui avevamo scritto il nome del vincitore (anzi, dei vincitori) di Sanremo. Naturalmente avevamo indovinato. Non era difficile. Nonostante tutti gli sforzi, i giovani dei talent faticano. Normale. Il talent non si inventa per decreto televisivo. Digressione generazionale. E poi Curreri è… viola doc.

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.