20150411_190500Grande successo in quel delle Cascine per la prima edizione fiorentina dello Streeat. Sorta di festival internazionale, o quasi, del cibo da strada. Se quello che ho visto può essere definito successo. Non potendo esimermi dall’andare a vedere una situazione del genere parto alla ventura completamente ignaro di quello che avrei trovato.

Essendo forse il primo fine settimana soleggiato del 2015 il popolo fiorentino ha pensato bene di provare le varie delizie proposte dai numerosi stand posizionati in piazzale del Re affollando, fin dal tardo pomeriggio di venerdì, tutto il parco delle Cascine creando non pochi disagi alla viabilità.
Arrivo, appunto, venerdì  verso l’ora di cena e , pur essendo estremamente carina la disposizione degli stand, la musica e la possibilità di appoggiarsi a numerosi tavoli messi a disposizione, trovo una estrema disorganizzazione nella gestione del flusso di clienti.
In alcuni casi era necessario fare due file separate prima per pagare, poi per essere serviti. Con un tale afflusso di gente, e con soltanto una-due persone a servire per stand, il risultato è stato code chilometriche e tantissime persone arrabbiate.
Per la gioia dei ristoratori della zona visto che molti, tra cui io e i miei compagni di avventura, hanno desistito a favore di una situazione più tranquilla.

20150411_191846Faccio un nuovo tentativo il sabato nel tardo pomeriggio e la situazione è addirittura peggiore. Cordoli di vigili urbani a chiudere l’accesso al piazzale del Re (o piazza delle Cascine), tutta la zona del festival affollata all’inverosimile.
Mi arrendo e anche stavolta mi rivolgo altrove.

Lo Streeat è un evento forse anche troppo pubblicizzato dai social network e il riscontro è stato enorme. L’incredibile è che nessuno sia stato in grado, viste le precedenti edizioni a giro per l’Italia, di prevederlo.
Bastava chiamare qualche altro stand (anche dei porchettari, visto che l’unico che si è avvicinato ha lavorato tantissimo) ed allargare la zona del festival per ottenere un risultato migliore.
Magari prevedere anche un numero maggiore di personale per stand, visto che molto del cibo proposto è espresso, avrebbe ridotto i tempi di attesa.

Fatto sta che sia io che tanti altri siamo rimasti a becco asciutto, travolti da una folla mal gestita e forse incuriosita dal fenomeno dello streefood che tanto va in voga ultimamente più che dal cibo di strada in se stesso . A sottolineare il tutto è stato un ragazzo che, andandosene scocciato, ha esclamato: “Certo che se si chiamava Festa dell’Unità, non ci veniva nessuno!”

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.

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Il Trip per Tre

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Happy pizza